Sinistra di Sedriano non ci sta agli attacchi dell’Anpi cittadino e replica che, a suo giudizio, sarebbe stato meglio per la sezione “C. Chiappa” rispondere con argomenti alle questioni e alle critiche (opportune) che aveva posto, anziché “scagliarsi semplicemente contro”. E in questa nota che ricevo e pubblico ribadisce le sue critiche.
Nessun riferimento al post fascista condiviso dal vicesindaco, nessun riferimento al comportamento di Cipriani durante il 25 aprile. Silenzio totale: forse a fronte di qualche piccola concessione? No! Semplicemente un’altra occasione persa. Detto questo facciamo solo alcune piccole precisazioni dopodiché chiudiamo una volta per tutte la controversia. Quando noi parliamo di “sospensione del tesseramento” non intendiamo solo il rinnovo delle tessere (4 persone) ma anche le nuove iscrizioni (per la precisione 5).
L’unica persona che mantenne la tessera con tutte le “dovute perplessità del caso”, per chi non lo sapesse o fa finta di non saperlo, si è dimessa dal direttivo quest’anno dopo il 25 aprile per gli accadimenti ormai arcinoti: nessuna presa di posizione da parte di ANPI sia per il discutibile comportamento tenuto da Cipriani in occasione del 25 aprile, che per il post fascista condiviso dal vicesindaco Rossi.
Confermiamo inoltre, che la risposta sul membro del direttivo Anpi vicino alla Lega Nord è stata parecchio imbarazzante poiché la problematica era nota e segnalata già da diverso tempo, ma non la si è mai voluta affrontare.
Ribadiamo che è vero che “sono quasi due anni” che non facciamo più parte dell’associazione (che continuiamo a seguire) ma come liberi pensatori riteniamo che non possa più continuare una gestione “personalistica e familiare” della stessa. Se i personalismi (come è evidente) sono in aumento e l’antifascismo in calo, dovrebbero pensare seriamente di passare la mano.
Un ricambio – soprattutto generazionale – sarebbe auspicabile soprattutto per il bene della sezione locale.
