Il 10 febbraio di ogni anno si celebra il “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e della grande tragedia dei profughi giuliano-dalmati residenti in Istria. Ben 350.000 persone furono costrette all’esodo, a lasciare case e beni per fuggire con ogni mezzo in svariati luoghi d’Italia dove furono malamente accolti. In gran parte finirono nei campi profughi e ci rimasero per anni. Per mezzo secolo sulle stragi delle foibe e sull’esodo giuliano-dalmata si è steso il silenzio così come sulle persecuzioni fasciste contro la popolazione slava che precedette questi tragici eventi. Intanto a Sedriano, a cura di Anpi e col patrocinio del Comune, venerdì 9, alle 21, nella sala “M. Costa” in piazza Seminatore se ne parlerà con il professor Giancarlo Restelli, ricercatore storico e docente di storia all’istituto tecnico Bernocchi di Legnano. Sempre in sala “M. Costa” a partire da sabato 9 sarà esposta la mostra “Fascismo foibe esodo”, prodotta da Aned (Associazione ex deportati nei campi di sterminio) col patrocinio di Regione Lombardia.
La mostra sarà aperta al pubblico anche sabato 10 febbraio, dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30. L’Anpi auspica magari con l’aiuto degli enti locali della zona, poter avere anche la presenza dei profughi istriani tuttora residenti nei nostri Comuni (c’è una famiglia a Sedriano, un’altra a Cusago) perché è soprattutto a loro che l’associazione dedica quest’iniziativa. Sicuramente nella biblioteca di Sedriano sono presenti alcuni libri che sono stati scritti da testimoni diretti della tragedia dell’esodo, quali “Nata in Istria” di Anna Maria Mori e “Testimoni Muti” di Diego Zandel, di cui l’Anpi consiglia la lettura nei prossimi giorni. Entrambi gli autori sono venuti negli anni scorsi a presentare i loro libri.
