La surreale seduta consiliare del 5 luglio in cui sindaco Stefano Zancanaro e la maggioranza sono usciti dall’aula per ripicca verso la minoranza ha scatenato reazioni. E adesso sulla questione è intervenuto il Partito democratico per denunciare che la vicenda “ha finalmente messo in luce la voglia di potere fino ad oggi malamente nascosta da parte della maggioranza consiliare di Vittuone”. E in questa nota che ricevo e pubblico ne dà conto dal suo punto di vista della vicenda. In apertura di seduta le consigliere di Viviamo Vittuone presentavano una mozione d’ordine chiedendo di sospendere la seduta del consiglio comunale. Infatti, dato l’ingresso in maggioranza del gruppo consiliare Insieme per Vittuone e la nomina del neo assessore all’urbanistica, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto confermare o modificare le proprie linee programmatiche approvate in consiglio comunale a inizio mandato (ottobre 2016), alla luce delle differenze tra i programmi de Il nostro paese e Insieme per Vittuone e del fatto che il neo assessore all’urbanistica nella seduta in cui si discutevano tali linee guida aveva presentato ben diciassette emendamenti di cui quindici respinte e due accettate.
Dopo la lettura della suddetta mozione d’ordine il “nuovo assessore” dichiarava di non ritenere, citando il regolamento, che la stessa potesse essere messa ai voti. Il segretario comunale, ritenendo l’obiezione non fondata, dava il benestare alla votazione e la maggioranza come al solito “ubbidiente”, senza discussione alcuna, bocciava la mozione con l’astensione dei “nuovi acquisti di fine stagione”.
A questo punto l’opposizione (Viviamo Vittuone e M5S) non ritenendo corretto procedere con la votazione degli altri punti in consiglio comunale per i motivi sopra descritti, abbandonava l’aula per rientrare per la discussione delle mozioni presentate dalle minoranze.
A questo punto la sorpresa: il “padrone di casa” al loro rientro decide di abbandonare il consiglio comunale mettendo in pratica il detto “Il pallone è mio e ci gioco con chi mi pare”. Motivo? “Voi siete usciti prima adesso esco io”. Tutti i presenti (maggioranza inclusa) sono rimasti stupiti (ma nemmeno poi tanto…) tanto che il presidente un po’ per lo stupore ma forse anche per la mancanza di conoscenza del regolamento (…) ha chiuso il consiglio senza dare indicazione di una data per il nuovo consiglio dato che non erano stati discussi tutti i punti all’ordine del giorno.
Grande serata cari democratici una volta ancora i nostri amministratori sono riusciti a stupirci!
