L’occasione per capire lo stato di salute della maggioranza che con l’ingresso di Enzo Tenti nella stanza dei bottoni anziché rafforzarsi si è ritrovata più fragile e incerta, visto che nella compagine si sono create fratture, al momento insanabili, che rischiano di rendere complicato il suo percorso. Davvero curioso che Tenti, portatore di decisionismo, capacità e competenza, anziché essere una risorsa è diventato un problema sino a generare antagonismi e divisioni. I misteri gaudiosi della politica. Comunque è compito del sindaco Stefano Zancanaro trovare una soluzione per esempio azzerando tutto quanto, ridistribuendo gli incarichi e le deleghe anche per dare il via simbolicamente al nuovo inizio che si è oggettivamente determinato con l’allargamento della maggioranza. Ma per adesso si è limitato a traccheggiare e navigare a vista nella speranza che tutto si sistemi per incanto. Basterà per scongiurare rischi?
Il clima che si respira in municipio, dopo la clamorosa “fuga” di sindaco e maggioranza dal consiglio comunale e lo strappo di Alberto Camerati, non è proprio quello dei giorni migliori. Certo non si è alla condizione di “tutti contro tutti”, ma la situazione non è idilliaca e potrebbe precipitare. Gli amministratori si sono dati la consegna di non dare peso alle critiche dell’opposizione e alle insidie collegate alla presa di posizione di Camerati e per dimostrare che sono tranquilli e senza preoccupazioni si fanno vedere sorridenti e distesi a sorseggiare l’aperitivo al bar in cui sono soliti intrattenersi. Le buone abitudini non le hanno perse, nonostante tutto. Tuttavia il banco di prova andrà in scena entro la fine del mese con la convocazione del consiglio comunale per completare la seduta del 5 luglio sospesa per mancanza di numero legale.
