In via Livatino 1 è stato realizzato un nuovo condominio, ma il comparto è tutttora sprovvisto della rete di illuminazione pubblica. Un guaio inaspettato, ma tant’è. In municipio sono consapevoli del disagio che si è venuto a creare, ma non possono fare granché per via del mancato collaudo che è a carico dell’operatore del piano di lottizzazione. La condizione sine qua non per eseguire il collaudo e far sì che il Comune possa prendere in carico l’illuminazione pubblica. E in questa nota che pubblico l’amministrazione comunale spiega le cause dell’inconveniente che si è venuto a determinare. Le convenzioni urbanistiche che disciplinano i rapporti tra il Comune e l’operatore nell’ambito di un piano attuativo, prevedono che la gestione delle opere di urbanizzazione (intese quali manutenzione ordinaria, straordinaria e costi di gestione) passi a carico del Comune a partire dall’approvazione del collaudo delle opere.
Tale regola viene di prassi esplicitamente trascritta in tutte le convenzioni che vengono stipulate. Nel caso specifico il verbale di collaudo non è stato approvato per via del mancato allacciamento dell’impianto di illuminazione alla rete pubblica (Enel) tramite un contatore. L’attuatore del piano di lottizzazione infatti, deve sottoporre al collaudo le opere funzionanti in maniera definitiva e corrispondenti al progetto così da poterle trasferire senza ulteriori oneri al Comune. Appare quindi ovvio che, allo stato attuale, in mancanza della disponibilità dell’operatore e/o aventi causa, il Comune non potrà prendere in carico l’illuminazione pubblica se ciò comportasse un onere non previsto a carico della finanza pubblica. Ne consegue che solo a valle dall’approvazione del collaudo, che avviene con determina del responsabile, tutti gli oneri manutentivi, compreso i consumi elettrici, verranno trasferiti al Comune (tramite voltura del contatore). In estrema sintesi, il Comune è pertanto in attesa che gli aventi causa procedano all’allacciamento dell’impianto alla rete elettrica di pubblica illuminazione. Si precisa infine che, fermo restando quanto sopra espresso, l’amministrazione comunale, consapevole del disagio creato da tale situazione, è in contatto con gli aventi causa al fine di una celere soluzione del problema.
