E’ notte fonda per l’Ac Bareggio. Sì, il consiglio comunale aperto di ieri sera ha di fatto sancito il fallimento della società sportiva, poiché è emerso nel corso del dibattito che ai 100.000 euro di debiti già noti si sono aggiunti altri 172.000 euro, reclamati dall’Agenzia delle entrate per tasse non versate. Una tremenda mazzata che segna definitivamente il destino dell’Ac Bareggio. La cifra che è stata notificata per informazione anche al Comune proprio in questi giorni è valsa a suonare le campane a morto per la gloriosa società. La seduta che è andata in scena davanti a un folto pubblico e alla presidenza del presidente, al consiglio di amministrazione e dei soci di Ac Bareggio, è durata un paio d’ore e in alcuni momenti la tensione è salita. La colpa della grave situazione alla fine è stata data agli ex amministratori comunali, rei agli occhi delle altre forze politiche di non essere intervenuti, pur essendoci i segnali, per scongiurare il disastro in cui era progressivamente precipitata la società.
Certo è che ormai la frittata è fatta e non resta che trovare una via d’uscita che non danneggi oltremisura l’utenza degli impianti sportivi. Infatti in municipio si aspettano ora che l’Ac Bareggio receda volontariamente dalla convenzione in modo da restituire i campi sportivi e permettere al Comune di assegnarli alle associazioni e ai gruppi che ne facciano richiesta. Insomma salvare il salvabile senza generare negative ricadute sull’incolpevole utenza. E i debiti resteranno insoluti? Non pare, toccherà ai gestori della società farsi carico. E non sarà una passeggiata di salute.
