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Il progetto presentato dall’istituto comprensivo “Un parco 10 e lode”, nonostante fosse “sponsorizzato” dall’amministrazione comunale, non ce l’ha fatta. Per contro il progetto per il bilancio partecipativo “Ci siamo anche noi”, presentato dalla consulta per la tutela dei diritti degli animali per la riqualificazione delle aree cani presenti a Sedriano, è risultato il più votato.  Uno schiaffo per i promotori, ma tant’è. Per la consulta una grande vittoria che ha premiato l’impegno, il grande lavoro di preparazione e informazione e la presenza di tante persone che hanno contribuito e di questo è fiera e orgogliosa. La consulta è pronta a lavorare affinché i fondi stanziati vengano ora utilizzati al meglio dal Comune.
E in questa nota della consulta che ricevo e pubblico vengono spiegate le ragioni del progetto. “Siamo felici di essere utili alla collettività e nel farlo ribadiamo che la scuola deve essere libera da ogni sorta di manipolazione e, in quanto pubblica, avrebbe dovuto consentire di informare per fare conoscere tutti e quattro i progetti in concorso. Siamo stati presenti durante tutta la votazione di domenica, anche a vedere bambini che accompagnavano i genitori, nonni, zii a votare il progetto della scuola ‘perché l’ha detto l’insegnante’, senza neppure che fosse stata data una chiara informazione sui contenuti e le finalità del progetto per la riqualificazione del Parcobaleno presentato dalla scuola. E non è stato bello, anzi, direi che in questo caso per uno scopo meramente politico, la scuola ha derogato e quindi fallito nella sua finalità primaria ossia quella educativa. I diari dei bambini sono stati usati come mezzo di propaganda, non di informazione. La proposta da parte dell’amministrazione di destinare 30.000 euro al bilancio partecipativo era dichiaratamente rivolta alla libera iniziativa dei cittadini, delle associazioni e istituzioni operanti sul territorio, e soprattutto grazie al risultato voluto dai cittadini e alla faticosa opera di informazione su questo principio (anche da parte di alcune forze politiche), tale è rimasta… noi comunque continuiamo a chiederci come mai l’istituto comprensivo non si sia fatto promotore di un progetto che prevedesse la riqualificazione dell’importante area verde già a sua disposizione che risulta dismessa, trascurata e non completamente fruibile come invece sarebbe auspicabile”.

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