Un gruppo di cittadini fra cui l’ambientalista Paolo Fagnani ha inviato una lettera aperta alla sindaca Elena Comerio e al consiglio comunale per sollecitare chiarimenti in merito ai data center ex Bardelli ed ex Bosco del Bacin.
Abbiamo assistito al consiglio comunale del 28 settembre 2026 e siamo rimasti molto preoccupati: quale futuro attende Vittuone? Non intravediamo rassicurazioni sulla tutela del nostro territorio, della nostra salute e della nostra economia.
Prima di porre le nostre domande, è doverosa un po’ di storia. Quanto segue è una ricostruzione fedele degli atti e delle dichiarazioni pubbliche.
01
Ricostruzione dei fatti
28 agosto 2025
Delibera n. 107
Piano Particolareggiato esecutivo area ex Ceramiche Bardelli – Via G. Pascoli
L’amministrazione Bonfadini, nel silenzio generale – anche da parte dell’attuale sindaca Comerio allora in giunta e dei consiglieri dell’allora opposizione oggi in maggioranza incluso Tenti – approva la costruzione di due data center nell’area.
21 ottobre 2025
Convenzione
Firma della convenzione con il proponente
Si formalizza l’accordo attuativo. Prende avvio il procedimento.
Autunno 2025
VIA
Avvio del procedimento di Valutazione d’Impatto Ambientale
Il progetto entra nella fase istruttoria presso il MASE per la valutazione degli impatti.
24 dicembre 2025
Parere al MASE
Parere condizionato del Comune
Il Comune invia il parere richiesto dal MASE affermando che, essendo il documento di piano del PGT in vigore scaduto, il parere è condizionato alla realizzazione della variante del PGT, tenendo conto della L.R. 31/2014 che impone ai Comuni lombardi la restituzione di suolo ad uso agricolo.
08 aprile 2026
Delibera n. 3 di Giunta
Adozione variante generale del PGT
Si riduce la superficie trasformabile: ex Bardelli – 9.713 mq restituiti ad agricolo; ex Bosco del Bacin −29.269 mq restituiti ad agricolo. Dati dichiarati dalla consigliera Bonfadini durante il consiglio del 28 settembre 2026.
27 settembre 2026
Atto della nuova amministrazione
Revoca dell’adozione della variante del PGT
La nuova amministrazione Comerio vota la revoca. Si riaprono di fatto i giochi rispetto alle aree interessate, compreso il Bosco del Bacin, area per la quale vi sono interessi alla costruzione di un data center ancora più grande di quello ex Bardelli.
02
Quanto emerso nel consiglio del 28 settembre 2026
Durante il consiglio, la consigliera Bonfadini ha chiesto più volte alla maggioranza quali fossero le intenzioni rispetto al consumo di suolo e alle aree interessate dai Data Center, in particolare l’area dell’ex Bosco del Bacin, senza ricevere risposta. L’assessore esterno Tenti non ha risposto, non ha espresso le intenzioni della maggioranza limitandosi a dichiarare che per l’area ex Bardelli si attendono gli esiti della VIA e rivendicando che in precedenti interviste aveva dichiarato che tutto andrebbe normato a livello nazionale. “I Comuni non fanno le leggi, applicano quelle che ci sono nella discrezionalità delle scelte”
– assessore esterno Tenti, consiglio 28.09.2026
Dimentica però che ci sono scelte che tutelano la salute, il territorio e l’economia dei suoi abitanti, e scelte che non le tutelano. Non si può, quindi, demandare tutto a livello nazionale e anche demandare è una scelta.
Dato che ha citato le precedenti interviste, vogliamo sottolineare che non ci siamo affatto sentiti rassicurati dalle parole dell’assessore esterno Tenti che ha sempre dichiarato la non contrarietà ai progetti di data center sia nell’area ex Bardelli che nell’area ex Bosco del Bacin e che è sempre apparso più interessato agli introiti delle trattative che alla salute dei cittadini.
03
Le nostre preoccupazioni
Salute
Consumi energetici, idrici, rumore, campi elettromagnetici e traffico di cantiere in area residenziale.
Territorio
Consumo di suolo irreversibile, perdita di aree agricole e boscate, L.R. 31/2014 disattesa.
Economia
Modello di sviluppo senza ricadute occupazionali stabili, costi ambientali scaricati sulla comunità.
L’amministrazione Bonfadini ha sbagliato accordando un’opera con enorme impatto sulla comunità senza coinvolgere i cittadini e senza valutare bene le conseguenze, lo ha fatto con il silenzio complice dell’allora opposizione che attualmente è in maggioranza.
04
Le domande a cui l’amministrazione Comerio deve rispondere:
1
Come intende tutelare la salute e l’economia dei propri cittadini?
Quali studi indipendenti, monitoraggi e garanzie intende richiedere e rendere pubblici prima di qualsiasi autorizzazione definitiva?
2
Cosa intende fare per ridurre la portata del cata center dell’area ex Bardelli?
Perché non ci vengano a dire che non lo possono fare: quali strumenti urbanistici, prescrizioni VIA e limiti intende attivare?
3
Cosa intende fare di fronte all’interessamento per l’area ex Bosco del Bacin?
Intende escludere un data center ancora più grande in area boscata? Con quale atto e in quali tempi?
4
Quale visione di consumo di suolo e applicazione della L.R. 31/2014?
Dopo la revoca della variante che restituiva 39.000 mq circa ad agricolo, quale impegno concreto per restituire suolo agricolo e fermare nuovo consumo?
Non si può demandare tutto a livello nazionale.
Scegliere è una responsabilità.
Chiediamo all’amministrazione Comerio di esprimersi pubblicamente, con atti chiari e verificabili, sul futuro del territorio di Vittuone, sulla tutela della salute e sull’economia reale dei suoi abitanti.