“Oggi chi arriva a Sedriano e Vittuone vede ancora campagna. Domani potrebbe trovare enormi edifici industriali più grandi e più alti di molti centri commerciali. E’ questo il paesaggio che vogliamo lasciare ai nostri figli?”. Il comitato dei cittadini, che si è mobilitano per richiamare l’attenzione sui data center che si prevede di realizzare a Sedriano e Vittuone lancia l’allarme. E chiede con forza un confronto con le amministrazioni per capire come si vogliono muovere e soprattutto che destino attende il territorio. Il grido di dolore non è caduto nel vuoto.
Infatti il 15 ottobre, anche per impulso dell’opposizione, si discuterà del tema in un consiglio comunale aperto ai cittadini. L’occasione per sapere di più e avere risposte sul tema che tanto turba la tranquillità dei cittadini e che potrebbe condizionare fortemente il futuro delle comunità. L’obiettivo è ottenere la moratoria immediata e il blocco di tutti i cantieri e i progetti in corso; la valutazione ambientale strategica (VAS) per calcolare il reale impatto cumulativo sulla salute pubblica e sul territorio; lo stop alla speculazione urbanistica delle big tech sulla vita dei cittadini.
Le criticità che il comitato dei cittadini denuncia sono notevoli. Anzitutto bolle di calore sparate verso l’alto degli impianti di raffreddamento che modificherebbero il microclima; poi generatori diesel accesi tutti i giorni e capaci di inquinare come il traffico del territorio di tre giorni; enorme richiesta di energia comporterà nuove line di alta tensione e aumento dell’inquinamento elettromagnetico e rischi di blackout; rumori 24 ore su 24
Eppoi a fronte di profitti miliardari per i colossi del digitale, il territorio riceve solo pochissime decine di posti di lavoro. Il bilancio sociale è totalmente negativo. I vantaggi economici sono solo per gli investitori stranieri e in caso di guerra ibrida sarannoo obiettivi sensibili.
