Il Comune ha dato alla consigliera Laura Bonfadini, che ne aveva fatto rischiesta, la documentazione sul caso sospetto di Dengue con gli interventi effettuati. Dagli atti – precisa Bonfadini – risulta che la disinfestazione è stata effettivamente eseguita nei giorni 11, 12 e 14 settembre, con trattamenti adulticidi e antilarvali nell’area di via Pascoli e nelle zone limitrofe entro un raggio di 200 metri. «C’è – aggiunge – un aspetto sul quale riteniamo necessario fare chiarezza: l’informazione preventiva a tutte le persone che potevano trovarsi nell’area interessata dai trattamenti. L’avviso dettagliato del Comune era espressamente rivolto ai “RESIDENTI” di via Pascoli, via De Amicis, via Carducci e via San Marco ed è stato affisso nelle vie e distribuito presso le abitazioni.
Ma nelle strade e nelle aree pubbliche interessate – continua – non ci sono soltanto residenti. Ci sono persone che lavorano, attività commerciali e professionali, clienti, persone di passaggio, chi porta a spasso il cane e, più in generale, chiunque possa trovarsi in zona.
E non è un dettaglio.
La scheda tecnica dell’adulticida utilizzato – puntualizza – indica, per i trattamenti all’esterno, che occorre assicurarsi che persone e animali non siano presenti nell’area da trattare e prevede precauzioni anche per oggetti esposti come giocattoli, ciotole e arredi da giardino. Sul sito del Comune, nell’avviso generale pubblicato il 10 settembre, veniva comunicata la segnalazione del caso sospetto e si invitava la popolazione a evitare ristagni d’acqua. In quella comunicazione, però, non erano indicate le vie interessate, le date e gli orari dei tre trattamenti né le specifiche precauzioni da adottare durante il trattamento adulticida.
La domanda quindi è semplice: come sono state informate preventivamente – conclude Bonfadini – tutte le persone che potevano trovarsi nelle aree pubbliche interessate dai trattamenti e che non erano residenti nelle vie raggiunte dall’avviso? Gli interventi di prevenzione erano necessari e sono stati effettuati. Proprio per questo riteniamo importante che date, orari e precauzioni siano comunicati in maniera chiara e accessibile a tutti coloro che possono trovarsi nell’area interessata, non soltanto a chi vi abita».