Il Piano di Governo del Territorio (PGT) avanza senza squilli di tromba. Intanto si è chiusa la fase di raccolta dei contributi delle parti sociali ed economiche per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del PGT. Un passaggio cruciale per il futuro di Bareggio che rischia però di restare sottotraccia, nonostante che in municipio abbiano indicato quattro punti fondamentale della variante:
- Bareggio tra storia e futuro, perché la città di domani va progettata senza dimenticarsi del passato.
- Bareggio in verde, per la valorizzazione delle cascine e delle aree campestri anche attraverso il progetto di una Rete Verde Comunale.
- Bareggio interconnessa, sia al proprio interno sia con il territorio circostante mediante l’introduzione di ambiti a priorità pedonale e lo sviluppo di una rete ciclabile.
- Bareggio da vivere, attraverso un incremento di edifici pubblici, in particolare strutture sportive e spazi per attività sociali e culturali.
Il consigliere comunale Monica Gibillini (Lista civica Bareggio2013) ha presentato alcune osservazioni sulla base delle forti criticità ambientali, urbanistiche e viabilistiche riscontrate nella documentazione del nuovo PGT:
1. La previsione di un data center nell’area ex Atisa, un “gigante” collocato in pieno centro urbano invece che in un’area industriale. Si tratta di una scelta inopportuna per i possibili impatti, a partire da quello acustico, per la vicinanza a strutture sensibili come la scuola dell’infanzia e il nido comunale e per la previsione di consentire la trasformazione attraverso un permesso di costruzione convenzionato anziché di un piano attuativo che prevederebbe la fase delle osservazioni da parte della cittadinanza;
2. La modifica della destinazione urbanistica delle aree di via Villoresi, da agricola a residenziale, con una previsione di circa 100 nuovi abitanti e nuova viabilità. Questa scelta cancella un’ampia porzione di suolo agricolo per circa 16.000 mq indebolendo la rete ecologica locale con possibili rischi da valutare per la falda.
3. Al confine con Sedriano “spunta” un nuovo centro commerciale di 12.000 mq di fronte al pratone di via 1° Maggio su aree attualmente agricole e sull’altro versante della statale, nell’area verde di via Primo Maggio, il piano prevede una non meglio precisata attrezzatura di interesse comune. Abbiamo chiesto che siano resi noti i dettagli di questa nuova opera ed uno studio viabilistico predittivo, in grado di valutare l’impatto complessivo e la sostenibilità di queste scelte.
4. L’ “asso nella manica” della variante di PGT sembra però essere lo stralcio della variante alla ex Statale 11 dalla pianificazione per generare, “sulla carta”, un risparmio di circa 32.000 metri quadri di suolo che nel Bilancio ecologico del suolo viene conteggiato per giustificare la cementificazione di altre zone agricole.
5. Abbiamo inoltre riscontrato la mappatura non ancora completa del bosco di via Corbettina e del parco Arcadia nelle tavole del PGT, nonché la necessità di recepire il vincolo del Ministero della Cultura sull’edificio che ospitava la sede dell’Associazione Combattenti e Reduci nella ex cartiera.
«L’auspichiamo – afferma Gibillini – che la maggioranza garantisca tempi adeguati ed ampia informazione per la raccolta delle osservazioni della cittadinanza, evitando quanto accaduto nel 2021, quando il termine venne fissato ad agosto. Come lista civica Bareggio 2013 continueremo gli approfondimenti sulla corposa documentazione e cartografia del nuovo PGT e rimaniamo disponibili al confronto con cittadini e associazioni che vorranno conoscere i contenuti della variante e difendere il territorio da scelte urbanistiche non sostenibili».
