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La rigenerazione del centro storico avviata con la riqualificazione della sede dell’ex filanda e la realizzazione dello spazio biblioteca/cinema e uffici comunali, il rifacimento della facciata del municipio, la sistemazione della sezione di via Cavour a fianco della chiesa parrocchiale e della piastra del mercato con l’intervento “Spugna” si accinge a trovare completamento con la riqualificazione delle due aree pedonali divise dalla via Stretta e si estende come perimetro viabilistico dalla fine della via Garibaldi a tutta la via Ponti. Infatti l’amministrazione D’Urbano ha approvato il documento d’indirizzo alla progettazione per creare uno spazio pubblico di aggregazione in grado di valorizzare gli edifici storici e monumentali, dialogando al contempo con la nuova area mercato realizzata con il progetto “Spugna”.

Il progetto di riqualificazione, come si legge nel documento predisposto dai progettisti (ingegner Alessandro Di Meo, geometri Mauro Cartabia e Roberta Baroni, architetto Paola Coloberti), dovrà perseguire i seguenti obiettivi e soddisfare i relativi fabbisogni:

2.1. Continuità e fruibilità dello spazio pubblico

Creazione di un’area pedonale unica: riunire le aree attraverso una riorganizzazione degli spazi che privilegi la circolazione pedonale e ricrei una vera piazza centrale, superando la funzione di mero snodo viabilistico.

Accessibilità e connessione: garantire la continuità d’uso e l’accessibilità da via San Martino fino a via Ponti, riconnettendo il sagrato della chiesa, via Cavour, il fronte del municipio, via Stretta e la nuova area mercato, con particolare attenzione all’eliminazione delle barriere architettoniche.

Funzione civica e dialogo: valorizzare il palazzo comunale come simbolo delle funzioni pubbliche e porlo al centro del progetto, prestando grande attenzione alla relazione tra l’area di intervento e il paesaggio urbano adiacente.

Supporto ad attività sociali: concepire gli spazi esterni per accogliere e permettere lo svolgimento delle attività sociali consolidate (mercato, eventi culturali e politici, festività patronali), garantendo la fruibilità dello spazio tutto l’anno.

2. Qualità estetica e sostenibilità ambientale

Omogeneità dei materiali: sostituire la pavimentazione in asfalto con pavimentazione in pietra per omogeneità e valorizzazione estetica, mantenendo le cordonature in pietra esistenti.

Arredo urbano coerente: prevedere un arredo urbano (sedute, portabiciclette, cestini, dissuasori) omogeneo e in armonia con il contesto storico-ambientale.

Mitigazione climatica e verde urbano:

* Incrementare gli spazi verdi e le piantumazioni per la riduzione delle isole di calore.

* Scegliere attentamente le alberature ad alto fusto in funzione del loro sviluppo futur e della prevenzione di danni alle nuove pavimentazioni (problematica riscontrata con le specie esistenti).

* Prevedere un progetto del verde che risolva le criticità delle alberature esistenti e ne valorizzi l’allestimento con manti erbosi, arbusti ed erbacee con colorazioni vivaci.

* Individuare la collocazione idonea per un abete da allestire in occasione delle festività natalizie.

2.3. Mobilità e funzionalità

Accessi garantiti: assicurare l’accesso ai mezzi di servizio pubblici (ditte erogatrici di servizi essenziali) e ai veicoli di residenti e titolari di attività terziarie/commerciali, anche in un contesto prevalentemente pedonalizzato.

Riorganizzazione della sosta: rivedere in modo rigoroso e funzionale la gestione della sosta nel comparto circostante; il progetto dovrà prevedere una riorganizzazione delle zone di sosta o l’eventuale istituzione di zone a pagamento, al fine di ridurre l’afflusso di auto nel centro e incentivare l’uso di mezzi di trasporto meno impattanti.

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