Le criticità del trasporto pubblico locale sono sempre più gravi. Settimo Milanese è coinvolta tant’è che sono state raccolte firme e lanciate petizioni. Il consigliere comunale Ruggiero Delvecchio si è speso per la causa. E il suo impegno è culminato nell’interessamento di Vera Cocucci (Forza Italia), che si è adoperata per cercare di capire il problema. Infatti nelle ultime settimane sono state decisamente “calde” per il trasporto pubblico locale sulle linee della Città Metropolitana di Milano: da sudest a nordovest molte corse di bus non sono passate, oppure hanno tirato dritto alle fermate, soprattutto in orario scolastico ma non soltanto, creando notevoli disagi agli studenti e ai lavoratori metropolitani.
Sul punto è intervenuta Vera Cocucci, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Metropolitano e vicecoordinatore regionale del partito. “Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni su molte linee – afferma Cocucci, capogruppo di Forza Italia in consiglio metropolitano e vicecoordinatore regionale del partito –, sia da cittadini sia dalla politica locale come gli amici di Forza Italia di Settimo Milanese, ho approfondito la situazione scoprendo che i tempi di percorrenza ristretti e non corrispondenti a quelli reali legati alle condizioni di traffico, nonché la carenza e le difficoltà degli autisti hanno portato alla riduzione di corse e all’aumento dell’affollamento dei mezzi con conseguente “salto” di corse e di fermate, specialmente quelle nei Comuni più vicini ai capolinea di Milano (San Donato – San Siro Stadio – Romolo etc…). La caotica situazione che si è presentata con frequenza a causa del venir meno di altre corse pur segnate sugli orari ha messo a dura prova sia i cittadini sia gli autisti, che non effettuavano le ultime fermate per raggiunta capienza certificata per il bus. Ho trasferito subito le segnalazioni a Città Metropolitana e all’Agenzia di Bacino per il Tpl e dopo due settimane di continui confronti e aggiornamenti, mi giungono finalmente segnalazioni di servizio regolare su tutte le linee.
Ciò non vuol dire – prosegue Cocucci – che le criticità segnalate siano venute meno, anzi sono aggravate dal vicino rinnovo della gara del trasporto su gomma in provincia, le cui linee guida avevamo approvato in consiglio metropolitano nel 2019 ma che ancora non si è tenuta, sostituita da continue proroghe dal covid in poi. In assenza della gara le aziende non possono fare programmazione e non sono spinte al miglioramento del servizio, che rimane tuttora legato alle logiche di un affidamento ormai risalente a troppi anni fa. Confido che la nuova gara del Tpl, che aspettiamo da troppo tempo, possa finalmente almeno in parte ovviare a tutto questo, garantendo il primo aspetto di vera integrazione tra città e provincia: una reale e interconnessa politica di trasporto pubblico locale che superi la logica milanocentrica che ci ha portato ad avere 134 stazioni della metropolitana, ma solo 19 fuori dai confini del Comune di Milano. Finché non si investirà davvero nel trasporto pubblico locale non esisterà alcuna politica di controllo del traffico che abbia un senso”.
