Giovani, forse alla ricerca della propria identità, si allontanano dalla famiglia e non danno più notizie di loro. Un fenomeno che non è così raro come potrebbe sembrare. Il parroco don Danilo Dorini, che ha ricevuto la lettera di una madre disperata, ha ritenuto utile darne notizia nella speranza che possa aiutare altre madri che si trovano nella medesima situazione. Stataleforum la riprende nella speranza che l’interessato (e anche altri) si ritrovi nello scenario e cerchi la meta.
Caro…………..,
da tempo non ci sentiamo, ne ci vediamo, però è scontato dirti che sei sempre presente nei nostri pensieri e preoccupazioni … Quello che vorrei ancora suggerirti scrivendoti questa lettera (che spero te la facciano leggere) è che è la META stabilire il peso specifico di una vita, non il percorso che può essere più o meno difficoltoso.
È il dove vogliamo andare che orienta le nostre scelte e non i piccoli successi o le cocenti delusioni del percorso. E’ la meta che ci suggerisce ciò che è essenziale e necessario e cosa eliminare perché nocivo o cosa lasciar correre perché inutile.
Non possiamo perdere di vista dove siamo diretti, che cosa ci attende, anzi chi ci attende. La meta si raggiunge un passo alla volta e alzandosi dopo ogni caduta. Dobbiamo sempre tenere lo sguardo fisso verso la meta. E ancora che cosa muove la mia vita? Molte volte ti ho parlato, ma inutilmente. Quello che vorrei ancora dirti di essere umile con le tante persone che ti stanno aiutando sii riconoscente, il loro scopo è rimettere in piedi la tua vita.
Tu forse non hai ancora ben compreso la gravità del tuo vissuto. Continua con perseveranza il tuo nuovo cammino, anche se faticoso, perché la perseveranza è la vita. Non perderti nel passato, concentrati sul futuro. Il solo momento in cui sei vivo e puoi toccare la vita è il presente, qui e ora. Non farti rubare la speranza ! Un abbraccio.
Mamma
Papà ti invia un particolare incoraggiamento
