Il Comune, neppure con la riscossione coattiva, è riuscito a recuperare il credito maturato per la fruizione dell’asilo nido e dei servizi parascolastici. La cifra ammonta in 27.000 euro, che non è un importo astronomico, ma neppure trascurabile. Certo è che anche la società Area S.r.l., concessionaria del servizio di riscossione coattiva delle entrate comunali, dopo aver esperito infruttuosamente ogni azione possibile finalizzata al recupero del credito, ha gettato la spugna. E ha proposto all’ente di dichiarare l’inesigibilità per le pratiche il cui processo di riscossione coattiva non è andato a buon fine per vari motivi: irreperibilità del debitore, impossibilità giuridica dell’esperimento delle procedure coattive, assenza di beni mobili registrati, mancanza di cespiti aggredibili o per onerosità della procedura in rapporto all’entità del credito da riscuotere. Il Comune, prendendo atto dell’indicazione del concessionario, ha approvato il discarico per inesigibilità dei crediti anche per non incrementare ulteriormente l’ammontare degli oneri anticipati dal concessionario che, in caso di riconoscimento dell’inesigibilità, vengono addebitati secondo normativa vigente, all’ente creditore.
