La polizia locale ha un nuovo comandante. Da lunedì 23 alla guida del corpo c’è Domenico Giardino, 32 anni, di origine pugliese, già funzionario – ufficiale di polizia locale di Lainate e Parabiago. Il neo responsabile della polizia locale aveva vinto il concorso per comandante ad Arcisate, ma è diventato comandante della polizia locale di Cornaredo a seguito alla selezione. Il sindaco Corrado D’Urbano gli ha conferito la nomina. Giardino ha conseguito due lauree conseguite all’Università statale di Milano, di cui una giurisprudenza e l’altra in scienze dei servizi giuridici, due master universitari di secondo livello, terminati a pieni voti, rispettivamente nei campi della gestione delle risorse umane e del management della polizia locale. “Cornaredo – dichiara il sindaco D’Urbano – ha un nuovo comandante della polizia locale. Una nomina frutto di un’attenta selezione che riflette competenza, dedizione e passione per il servizio pubblico; una scelta motivata dall’importante ruolo che il comandante della polizia municipale ha nel rappresentare una figura istituzionale di massima importanza per la città di Cornaredo e per un’amministrazione attenta sul fronte della sicurezza. Voglio esprimere i miei migliori auguri di buon lavoro al comandante Giardino, certo che saprà creare il necessario rapporto di fiducia non solo con i colleghi del corpo della polizia locale, che svolgono quotidianamente un lavoro importante, ma anche con l’intera comunità cittadina. Insieme – ha continuato il sindaco – possiamo fare la differenza e rendere il nostro territorio un luogo ancora più accogliente e sicuro per tutti. A nome mio e di tutta l’amministrazione, porgo al neo responsabile un sincero benvenuto e i più sentiti auguri di buon lavoro al servizio della nostra comunità”. Non è tutto.”A Cornaredo – ha commentato il comandante Giardino – cominceremo dal settore della polizia giudiziaria, la repressione dei reati sarà il punto di partenza del corpo della polizia locale, poiché la comunità merita di vivere un’esistenza libera e serena. Ritengo fondamentale la collaborazione con le altre forze di polizia ad ordinamento statale; con esse instaureremo un rapporto fiduciario. Il mutato quadro istituzionale della polizia locale – prosegue il comandante – impone una rivisitazione della figura professionale di ciascun operatore, acciocché ogni agente, sottufficiale e ufficiale di polizia locale, possa meritarsi il ‘titolo”‘di poliziotto a ordinamento locale. Per realizzare questo ambizioso progetto, atteso che il mio impegno deve considerarsi, sin da subito, fermo, costante e senza soluzione di continuità, lavorerò indefessamente con assoluta solerzia”. “La nomina del nuovo comandante – spiega al telefono l’assessore alla sicurezza Dario Ceniti – è il segnale che in materia di sicurezza si cambia registro, incentivando da subito il controllo del territorio e rendendo più sicura la comunità. Poi si cercherà di utilizzare il massimo numero di agenti in strada e di ridurre quelli che stazionano in ufficio. C’è piena sintonia con il nuovo responsabile che intende massimizzare l’attività giudiziaria e la repressione dei reati in genere”.
