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Quest’anno la parrocchia si è avvalsa del supporto di laici a far visita alle famiglie in occasione del Natale per dare gli auguri. Una modalità innovativa per poter raggiungere il maggior numero di famiglie e dimostrare la vicinanza della comunità cristiana locale, lasciando anche il libretto dell’arcivescovo Mario Delpini. Ecco il commento sull’esperienza del parroco don Danilo Dorini. 
L’ esperienza è stata sicuramente positiva perchè ci ha permesso di portare porta a porta un saluto cristiano e questo saluto non era individuale in quanto eravamo in due, come dice il Vangelo: inviati due a due. Come per molte cose, non tutto è stato positivo e ci sono stati anche alcuni aspetti negativi. L’approccio è stato di tre tipi:
  • rifiuto, anche con parole pesanti;
  • diffidenza, con apertura della porta a spiraglio ma con possibilità di lasciare il libretto dell’arcivescovo;
  • buona accoglienza, esperienza veramente positiva e ciò ha riguardato la maggioranza delle famiglie che ci aspettavano, che erano in attesa della nostra visita.
Siamo entrati in casa, abbiamo scambiato alcune parole ed il momento migliore è stato il condividere la preghiera con loro poiché Gesù ha detto che quando due o tre persone sono unite nel suo nome Lui è in mezzo a loro.
Un momento breve ma sentito, con recita del Padre Nostro e lettura della preghiera scritta sull’immaginetta. Noi non portavamo la benedizione ma potevamo chiedere a Dio Padre di benedirci come dice la preghiera stessa: ‘Benedici ciascuno di noi e i nostri cari’.
Questa l’esperienza di uno dei venti ‘visitatori’ che quest’anno hanno collaborato con i sacerdoti e le suore per le benedizioni delle famiglie. A tutt’oggi abbiamo fatto un programma che prevede di visitare il 90% delle ‘nostre’ famiglie. Dopo Natale ci recheremo da coloro che abitano a Cascina Croce e oltre il viale della Repubblica e coltiviamo la speranza di riuscire a raggiungere anche il 10% finora non previsto.

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