Un punto del valore di 18 milioni e passa di euro liquidarlo in 55 secondi probabilmente non è mai andato in scena né nel consiglio comunale cittadino né altrove. Eppure è accaduto nell’ultima seduta in cui l’assessora ai lavori pubblici Mariaelena Caon è riuscita nella titanica impresa di concludere il suo intervento riguardante il piano delle opere pubbliche in meno di un minuto. Un record che difficilmente nella storia delle sedute consiliari potrà mai essere battuto. Ma tant’è. Caon si è limitata a prendere atto quanto già detto in precedenza dall’assessore Giuseppe Pisano e dal sindaco Marco Re con l’aggiunta della precisazione della riduzione degli investimenti relativi al patrimonio stradale per finanziare altri interventi. Una circostanza troppo atipica per passare inosservata. Infatti il consigliere comunale Alfredo Celeste non si è fatto sfuggire l’occasione per contestare il modus operandi dell’assessora, a suo giudizio, non all’altezza. “Un intervento rapido e sintetico – ha detto Celeste – non è consono, poiché non si spiegano le ragioni per le quali si è arrivati alle modifiche su cui si è soprasseduto allegramente. La verità è che sono stati spostati soldi da una voce all’altra. Nel 2023 l’amministrazione comunale ha iscritto in bilancio 3.650,781 euro, tolti i 3 milioni per Villa Allavena, resta ben poco. Nessun impegno per strade e marciapiedi, neppure per piste ciclabili, solo 110.000 euro per loculi e altre risorse per la centrale termina della scuola Fagnani. Non c’è alcun programmazione, le entrate non ci sono, solo cortine fumogene. Il programma 2023 è carente, non ci sono impegni, non ci sono opere. L’unica bandierina è Villa Allavena. Per il 2024 sono iscritti 18 milioni nella speranza che arrivino soldi da Pnrr, ma è come aver buttato una rete a strascico nel mare nell’eventualità che si peschi qualcosa”. Il sindaco Re ha sottolineato che già in campagna elettorale era stato evidenziato che non c’erano soldi e questo spiega perché non si sono fatte opere. I 600.000 euro di entrate per oneri – ha aggiunto – sono per legge destinati al verde e alle manutenzioni. Infine ha evidenziato che in questi due anni si è lavorato per ricercare finanziamenti e qualche risultato è stato ottenuto. Operazione che non si svolge con uno schiocco di dita, ma con impegno attivo.
