Ricevo da Monica Gibillini e Lia Ferrari questa riflessione sul drammatico problema della violenza di genere che pubblico.
Le liste Civiche Bareggio 2013, Bareggio sul Serio e Io Amo Bareggio sensibili alla problematica della violenza contro le donne, nel consiglio comunale di giugno, in seguito alla morte di Giulia Tramontano del 27 maggio, avevano presentato una mozione in cui si invitavano il sindaco e la maggioranza ad inserire nel piano per il diritto allo studio un progetto educativo per le scuole medie di Bareggio e San Martino per sensibilizzare sul fenomeno della violenza sulle donne e a sostenere e sollecitare azioni in aiuto delle donne che si trovino in difficoltà, tramite un’apposita applicazione e la diffusione sul territorio del numero antiviolenza 1522. Purtroppo, la maggioranza che sostiene il sindaco Colombo, ha ritenuto inutile tale proposta e l’ha respinta dimostrando insensibilità al problema.
In questi giorni piangiamo un’altra Giulia, vittima di femminicidio e la politica a tutti i livelli si sta interrogando sulle possibili azioni da intraprendere per contrastare il fenomeno. È evidente che la lotta alla violenza contro le donne di tipo fisico, sessuale, psicologico ed economico richiede un intervento di tipo culturale, formativo prima che politico. Chissà se adesso anche la maggioranza bareggese si aprirà al confronto su questo tema invece di rimanere chiusa al dialogo con l’opposizione per essere uniti almeno su questo tema!
Il 25 novembre ricorre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, esprimiamo tutta la nostra solidarietà alle donne vittime di violenza.
