L’accesso ai documenti dell’ente è un sacro diritto, ma se si fruisce del servizio in maniera esagerata si finisce per intasare gli uffici. Quello che denuncia l’amministrazione comunale non trovando corretto l’uso dell’accesso ai documenti.
<In questi ultimi tempi – attacca – l’opposizione pare in preda ad una confusione totale in merito alle questioni aperte sugli immobili pubblici comunali. In consiglio comunale, da sempre vengono date risposte puntuali ed esaustive alle varie domande o interpellanze o interrogazioni per qualsiasi argomento così come richiesto dalla minoranza: centro polifunzionale Piero Hertel, Teatro Tresartes, centro Sandro Pertini, centro M. Bongiorno, ecc.
Risposte dell’amministrazione che hanno altresì trovato ampio spazio su più numeri di Vittuone Informazioni. Altrettanto, le risposte sono nella documentazione richiesta e fornita puntualmente nei tempi dettati dal regolamento comunale.
Ora siamo in presenza di una reiterata richiesta di informazioni, interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno, convocazioni di sedute straordinarie del consiglio comunale… sempre sui medesimi argomenti, già affrontati, discussi e dei quali sono state fornite tutte le informazioni che, lo ricordiamo, sono pubblicate e accessibili all’albo pretorio.
Il diritto del consigliere di chiedere confronti, atti, discussioni è “sacro” e tutelato dalla legge, ma il percorso “dovrebbe” essere ispirato anche alla razionalità e funzionalità dei lavori e, soprattutto, all’utilità nei confronti dei cittadini.
In poco più di un mese sono pervenute, nella sostanza, le medesime richieste, prima separatamente da parte dei due gruppi di opposizione, poi unitamente, e infine inviate ancora al protocollo in separata copia dai due gruppi a distanza di un giorno, una dall’altra.
Vogliamo capire e dare un ordine logico alle procedure? Qui la confusione è eclatante: l’unico effetto, a fronte di tali comportamenti irrazionali, è quello di rallentare il lavoro degli uffici comunali, ma ai cittadini quale servizio o utilità portano?
Nel consiglio del prossimo 30 ottobre l’amministrazione sarà, ancora disponibile nel “ridare”, per l’ennesima volta, tutte le informazioni richieste (repetita iuvant?). Questo nella speranza che l’avvicendarsi dei consiglieri di minoranza non comporti ogni volta di dover ripercorrere l’evoluzione dei singoli argomenti fin dalle origini dei tempi, peraltro in periodi precedenti all’attuale amministrazione, quando la giunta era presidiata da consiglieri che ora siedono come minoranza in consiglio>.
