Il 4 luglio scorso l’assessore Enrico Rigo nell’illustrare, in aula consiliare, il regolamento istitutivo del mercato agricolo “Campagna amica”, in piazza del Seminatore, ha sottolineato fra l’altro che lo stesso non è solo un luogo di vendita diretta dei prodotti delle aziende agricole, ma anche luogo di incontro, di condivisione, di relazione e di conoscenza. Non solo. L’assessore ha anche detto che è intenzione dell’amministrazione comunale proporre, in un prossimo futuro, ai margini del mercato attività ludiche, quali mostre, musica, dimostrazione di attività contadine con laboratori, assaggi e degustazioni, creando ulteriori occasioni per animare la piazza centrale del paese. E dulcis in fundo la collocazione di 8 bancarelle. Ma a distanza di mesi, stando alla mozione presentata dai consiglieri Alfredo Celeste, Massimiliana Marazzini e Donatella Barini, l’entusiastico scenario delineato dall’assessore Rigo si è sgonfiato miseramente. “Sino a oggi – osservano i tre consiglieri – non si sono viste né di attività di socializzazione e ludiche collaterali allo svolgimento dell’osannato mercato né tantomeno le promesse otto di bancarelle commerciali. Anzi, da striminziate quattro iniziali, col tempo sono diminuite progressivamente sino a diventare due a partire dall’11 ottobre scorso. Ciò, continuano i tre consiglieri, rappresenta una mancata attuazione del regolamento, voluto fortemente da questa amministrazione per le ragioni, sinora non veritiere, esposte dal suo assessore, tali anche da respingere immotivatamente i nostri emendamenti presentati durante la discussione della delibera. L’incontestabile ridotta presenza, sin dagli inizi, dei commercianti della Coldiretti rappresenta, di riflesso, un impoverimento della capacità decisionale del consiglio comunale e un inutile gioco di irrispettosa propaganda verso i cittadini sedrianesi. Il risultato è che le finalità bellissime e coinvolgenti descritte da Rigo si devono considerare, purtroppo, assolutamente inesistenti e illusori”. Da qui la loro richiesta di rivedere il regolamento sia nella parte in cui è prevista la presenza degli operatori che in quella in cui si decantano attività collaterali di socializzazione.

