Il pianeta è attraversato da una grave crisi che investe ogni aspetto della società, della vita dei singoli e della collettività, dell’etica pubblica e privata. Urge un’immediata inversione di tendenza, altrimenti la temuta catastrofe rischia di diventare drammatica realtà e travolge ogni difesa.
L’ambientalista Giuliano Colombo in queste righe che Stataleforum ospita riflette sulla situazione attuale.
Per ciò che succede nel mondo per opera degli uomini provo un senso di vergogna. Provo vergogna nel vedere come una parte dell’umanità tratta un’altra. Vergogna per come si comporta, per quello che fa. Vergogna per come dà legittimazione alle sue azioni.
Provo vergogna per come trattiamo la Terra, la nostra vera reale ricchezza.
Provo vergogna per le grandi gravi situazioni che coinvolgono interi popoli, comunità. Ma anche per quelle piccole, che crediamo irrilevanti, che viviamo da vicino nel quotidiano.
Avverto un senso di sconfitta, fallimento.
Mi chiedo dove abbiamo sbagliato. Quali errori abbiamo fatto per arrivare, ridurci così.
Quando cominceremo ad avere vergogna, ammetteremo i nostri errori, i nostri fallimenti, cercheremo di capire dove abbiamo sbagliato, quali errori abbiamo commesso, quando con umiltà e giustizia inizieremo ad affrontare grandi e piccoli problemi, allora potremo pensare d’esserci avviati su una retta via.
