La Pro Loco, di cui è presidente Giovanna Giudice (nella foto con il presidente del consiglio comunale Angelo Cozzi), non molla e passa alla controffensiva. Infatti, come fa sapere Giuliano Colombo, che ha fatto conoscere ed esplodere il caso, “ieri, mercoledì 27, la Pro Loco ha inoltrato all’amministrazione comunale e al suo segretario generale una comunicazione diffidandoli dall’intraprendere l’illegittima azione minacciata: la forzata rimozione di attrezzature e materiali di sua proprietà contenuti nello spazio in uso presso il centro polifunzionale di via Gallina. Nella comunicazione ha rammentato che l’utilizzo dello spazio è stato concesso con provvedimento del responsabile comunale del Settore patrimonio architetto Elettra Bresadola nell’anno 2018. La Pro Loco nella comunicazione ha anche avvisato che qualora dovessero intraprendere quanto minacciato, agirà giudizialmente. In sede civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti. In sede penale per ottenere una condanna per l’azione illegittima intrapresa”.
La faccenda s’ingrossa, ma il singolare silenzio dell’amministrazione comunale, che non perde mai occasione per intervenire su ogni cosa, fa ipotizzare che l’associazione abbia colpito nel segno.
“La Pro Loco -chiosa Colombo– ha ribadito quanto già assicurato in precedenza: d’essere disponibile per valutare una proposta per uno spazio alternativo a quello ora in uso. Ha anche chiesto che sia ripristinata in suo favore la disponibilità dei locali destinati a ufficio/negozio, situati nel fabbricato prospiciente l’entrata del municipio, ora impropriamente adibiti a magazzino. Il comportamento della Pro Loco in questa vicenda è ragionevole, corretto e civile. L’amministrazione comunale dovrebbe trarne insegnamento”.
