Ma i regolamenti comunali a che servono se amministratori e apparati burocratici non dimostrano di avere piena contezza? Un bel problema come si è visto nell’ultima seduta consiliare. Infatti non hanno saputo dare una spiegazione alle osservazioni dell’opposizione e limitarsi a in laconico verificheremo. “Abbiamo una maggioranza (e un segretario comunale) che non si accertano neanche della legittimità dei regolamenti prima di portarli in consiglio comunale”. Così il consigliere Ruggiero Delvecchio (Oltre – Forza Italia) al termine dell’ultima seduta, in cui assieme al collega Luca Bulciaghi (Lega), ha presentato una questione pregiudiziale relativamente al regolamento degli asili nido comunali. “L’articolo 8 del regolamento – sottolinea il consigliere Delvecchio – afferma che ‘è prevista la riduzione del 40% della retta per ogni ulteriore figlio frequentante contemporaneamente al primo, salvo che siano beneficiari di altre agevolazioni economiche relative al servizio di nido. Va però considerato il decreto legislativo 13 aprile 2017 numero 65, articolo 9, comma 2, secondo il quale gli enti locali possono prevedere agevolazioni tariffarie sulla base dell’ISEE, nonché l’esenzione totale per famiglie con un particolare disagio economico o sociale rilevato dai servizi territoriali. Ma non si parla di altre riduzioni”. Sulla questione pregiudiziale la maggioranza si è astenuta, mentre la minoranza ha votato a favore e il punto all’ordine del giorno è stato rinviato. “Mi ha stupito – ha concluso Delvecchio – che nessuno, né il segretario comunale né l’assessore competente, sia stato in grado di fornire una risposta, ma si siano limitati a dire che verificheranno. Mi domando: ma le verifiche non si dovrebbero fare prima di portare le delibere in consiglio?”
