Lo storico Mario Comincini, coautore del libro del Comune sott’accusa, in questa nota che ricevo e pubblico segnala, a suo giudizio, un’evidente contraddizione rilevabile nella perizia dell’avvocato Adriano Sponzilli in merito al numero delle puntate della “Storia Sedrianese”. Un equivoco a cui l’avvocato, sempre a suo parere, è stato portato dalla stessa vicesindaca Annamaria Garofalo con sue dichiarazioni appunto tra loro incoerenti. È un’altra circostanza che, a suo dire, rende necessaria un’integrazione della perizia e quindi una revisione del danno accertato.
Ma quanto è lunga la “Storia Sedrianese” che Annamaria Garofalo, vicesindaca di Sedriano, ha scritto utilizzando i testi del libro da me curato nel 2012 per conto dello stesso Comune? Ancora oggi nessuno lo sa con certezza – a parte l’autrice – benché il testo sia stato oggetto di una perizia.
I fatti. Il 26 ottobre 2022 segnalavo al sindaco di Sedriano 10 puntate (occhio al 10) della “Storia Sedrianese”, pubblicate nel corso del 2021 nel profilo Facebook “Guide Art” di Garofalo, per redigere le quali la stessa Garofalo aveva attinto al mio libro, del quale precisavo di volta in volta i capitoli per permettere al sindaco di accertare il plagio. Per lo stesso scopo, il 7 novembre 2022, trasmettevo al sindaco un esempio di confronto tra i miei testi e quelli di Garofalo: «Ho preso a caso – scrivevo – una puntata della “Storia Sedrianese”, quella del 10 aprile 2021 (ma sono disponibile a fare lo stesso per qualsiasi altra puntata) e l’ho affiancata al mio testo in modo sinottico [per semplificare: parallelo] per facilitare il confronto dei testi. Oltre alla sostanziale identità dei due testi, si rileva in più di un caso uno stravolgimento del mio testo non essendosene capito il senso».
A fine 2022 il Comune nominava come perito l’avvocato Adriano Sponzilli, che il successivo 31 marzo redigeva il “parere pro veritate”. Mi sarei aspettato che egli mettesse a confronto i testi del libro da me curato con quelli della “Storia Sedrianese” utilizzando tutte le 10 puntate di Garofalo da me segnalate e invece si è limitato a riprodurre pari pari il mio elaborato relativo alla puntata del 10 aprile 2021 (omettendo i miei commenti che documentano come la copiatura risulti maldestra). Sia chiaro: non intendo assolutamente sostenere che l’avvocato Sponzilli avrebbe dovuto riconoscermi la paternità di quella elaborazione (non esageriamo con la rivendica dei diritti d’autore…), però se l’elaborazione fosse stata eseguita per tutte le 10 puntate della “Storia Sedrianese”, come mi ero offerto di fare se il sindaco me lo avesse chiesto (ma non me l’ha chiesto), una volta allegata alla perizia come appendice avrebbe documentato plasticamente, a mio parere, l’entità del plagio.
Ma il problema – e qui veniamo al nucleo di questo mio intervento – non è tanto se l’avvocato Sponzilli abbia fatto o meno quell’elaborazione in modo completo per conto proprio. Diamolo per scontato. Il problema è un altro: quante puntate della “Storia Sedrianese” l’avvocato è stato messo nella condizione di esaminare?
L’avvocato trascrive quanto da me riportato nelle comunicazioni al sindaco: «A partire da febbraio 2021, in un sito internet – scrivevo – è comparsa una decina di capitoli di una Storia Sedrianese (…) La pubblicazione dei capitoli si è protratta fino al novembre 2021”». Poi l’avvocato riporta la memoria difensiva di Garofalo, tra cui: «Ho raccontato, in alcuni post dei primi dieci mesi del 2021, sulla suddetta pagina, la storia di Sedriano». Ma poi l’avvocato conclude così: «Dagli accertamenti svolti dagli uffici comunali è risultato confermato che nel corso dell’anno 2021 la signora Annamaria Garofalo abbia effettivamente pubblicato sulla sua pagina Facebook denominata Guide Art, una serie di post, facenti parte di una rubrica denominata “storia sedrianese”. Le puntate di questa rubrica sono state circa venticinque nell’arco di una decina di mesi».
Allora le puntate del 2021 sono 10 o 25? Non è solo una questione numerica, perché nelle altre puntate possono esserci elementi utili a orientare un “parere pro veritate”. L’avvocato Sponzilli indica l’esistenza di 25 puntate nell’arco di dieci mesi del 2021, ma il suo parere “pro veritate” non si può fondare su 25 puntate perché le puntate da febbraio a novembre del 2021 furono 12, di cui 10 (da 20 marzo al 1° novembre) interessate dal plagio. La prima puntata fu pubblicata il 27 febbraio, a cui seguirono il 13 marzo un post su Castellazzo de’ Barzi (pure redatto con testi altrui non citati, ma ci torneremo in un’altra occasione) e poi le 10 puntate del nostro plagio.
Ma allora da cosa dipende questo pasticciaccio brutto? Come si è sopra riferito, in consiglio comunale la vicesindaca ha affermato: «Ho raccontato, in alcuni post dei primi 10 mesi del 2021, sulla suddetta pagina, la storia di Sedriano». Ma si stava contraddicendo, perché il primo di quei post, pubblicato il 27 febbraio del 2021, inizia così: “Siamo già alla 14ma pubblicazione di Storia Sedrianese e da oggi la troverete sulla mia pagina di Arte”; e quello del 20 marzo: “15ma pubblicazione della Storia di Sedriano”.
È evidente, in conclusione, che l’avvocato Sponzilli non può aver visto circa 25 puntate pubblicate nel 2021. Ma neppure è stato nella condizione di poter vedere le puntate pubblicate nel 2020 o in anni precedenti in un altro profilo Facebook perché questo venne chiuso, per stessa ammissione di Garofalo, nel momento in cui si aprì “Guide Art” nel febbraio 2021.
Per l’attendibilità della perizia è quindi urgente che qualcuno chiarisca cosa è successo. Senza avere elementi, si è portati a credere che l’avvocato Sponzilli, come già si è presunto per le fotografie, non abbia potuto esaminare l’intera documentazione – non si sarebbe espresso nei termini riferiti – e che quindi a lui vada richiesto un supplemento di perizia per le ben 13 precedenti puntate di “Storia Sedrianese”, per poter confermare o meno le conclusioni della perizia. Per dire: il danno per 10 puntate può essere lo stesso anche per 25? Si può allora copiare e mettere in rete un intero libro per 500 euro? E, una curiosità tutta mia, cosa avrà mai scritto Garofalo nelle tante puntate anteriori al febbraio 2021, e attingendo a quali fonti?
Un’ultima considerazione. Garofalo, quando sostiene che i post della “Storia Sedrianese” furono pubblicati solo nel 2021 ma tace quelli dell’anno o degli anni precedenti, non è con quattro amiche al bar. È in una sede istituzionale, è lei stessa titolare di una carica istituzionale e si sta discutendo di un diritto del Comune che lei rappresenta. Non aggiungo commenti. Mi limito a rilevare quanto balza agli occhi (solo ai miei?) e cioè che le affermazioni di Garofalo, agli atti del Comune e datate rispettivamente 27 febbraio 2021 (in Facebook) e 30 novembre 2022 (in consiglio comunale), sono contraddittorie.
Solo qualche domanda: non è questo il caso in cui, come negli Stati Uniti (in Italia un po’ meno), prima ancora di avere contro una perizia – voluta dalla tua amministrazione – che sancisce e sanziona un tuo illecito a danno del tuo comune, le tue dimissioni da vicesindaca non devono neanche essere sollecitate e invece apparire come una scelta etica autonoma, dettata da responsabilità politica? Seconda domanda: non è un po’ avvilente e triste, per i valori della democrazia rappresentativa, il persistente silenzio di una vicesindaca, interrotto solo dalle continue esternazioni di stima, fiducia e ammirazione da parte del suo sindaco, esternazioni che finiscono per apparire stucchevoli e imbarazzanti? E infine: perché Garofalo non organizza un incontro pubblico in cui spiegare le ragioni per cui, nonostante quanto emerso a suo carico, restando al proprio posto ritiene di agire secondo l’etica politica? Con preghiera però di risparmiarci il suo unico commento finora sentito dopo l’esito della perizia: “Sono convinta di non aver danneggiato nessuno. In ogni caso pagherò”.
