Il gruppo Rilanciamo Vittuone, rappresentato in consiglio comunale da Elena Lovati e Simone Zangrandi, se la prende con l’amministrazione Bonfadini, rea di aver concorso con la sua inerzia all’inesorabile declino di Vittuone. E in questa nota firmata dai due consiglieri l’atto d’accusa contro gli amministratori è senza appello.
Vittuone si sta sempre più spegnendo! Questo è il vero risultato dopo quasi tre anni di amministrazione Bonfadini. Assistiamo costantemente a una gestione caratterizzata da lentezza e mancanza di coinvolgimento dei cittadini. Lentezza nel prendere decisioni e ancora lentezza nel metterle in atto.
Di esempi ne possiamo fare molti:
- – Centro prelievi chiuso per almeno due mesi per assegnare il servizio ad una nuova gestione e per fare dei piccoli lavori
- – Centro sportivo “Mike Bongiorno” chiuso in attesa di…
- – Teatro chiuso in attesa di…
- – Apertura delle iscrizioni all’asilo nido per il prossimo anno non ancora aperte, ma chi sarà il gestore?… Avremo ritardi clamorosi come lo scorso anno?
- – Realizzazione oasi felina: quando? È stato approvato e finanziato, non sono ancora partiti i lavori, un solo lotto che non permetterà l’utilizzo dell’area.
Per quanto riguarda il rilancio di Vittuone sono state pochissime le attività proposte incentrate sulla socializzazione e quelle realizzate hanno visto una misera partecipazione che ha coinvolto non più dell’1% dei vittuonesi escluse le feste del paese e la festa dello sport, ben riuscite grazie al contributo dei commercianti e del- le associazioni!
Proposte ce ne sarebbero molte, ma la minoranza non viene coinvolta!
Basterebbe guardarsi intorno e prendere spunto dai paesi vicini. Pro Loco molto attive (la Pro Loco di Vittuone? Non c’è…), organizzazione di corsi in biblioteca, organizzazione dei gruppi di cammino in collaborazione con ATS, mercatini, feste… sì feste!
Vittuone intanto è sempre più deserta, la sera e nei fine settimana non c’è nessuno in giro, ma quando si organizza una festa le persone escono e partecipano.
Vittuone potrebbe avere tutto e anche di più rispetto ad altri paesi, ma non è dialogando e informando sui social o criticando le scelte delle amministrazioni precedenti che si rende viva una comunità!
È tramite la collaborazione, la partecipazione e l’ascolto che ci si può attivare e partire insieme per far crescere e vivere la nostra comunità.
