L’amministrazione comunale per il 2023 ha in programma la realizzazione dell’oasi felina in via della Marzorata. L’opposizione nell’ultima seduta consiliare del 2022 ha chiesto con un’interrogazione conto dell’intervento, ovvero se considera l’opera prioritaria, con quale strumento intende affidare ad associazioni di volontariato la gestione dell’area, a quanto ammonta la stima annuale dei costi delle utenze, dello snellimento dei rifiuti e degli oneri assicurativi per la gestione dell’oasi felina, se è sufficiente la realizzazione del primo lotto funzionale per l’utilizzo e infine se è stata individuata per la realizzazione degli orti urbani. L’assessore Roberto Cassani nella sua articolata esplicazione ha dato risposta a tutti i quesiti tanto che il consigliere Simone Zangrandi si è dichiarato soddisfatto. Anzitutto ha precisato che la realizzazione dell’oasi felina non risponde a un criterio di priorità, ma, nell’ambito del programma amministrativo previsto, l’amministrazione sta lavorando su più fronti, anche per poter accedere a finanziamenti e contributi, nel caso venissero aperti dei bandi pubblici. Poi ha ribadito che i progetti con maggior priorità rimangono il rifacimento dell’illuminazione pubblica e l’affidamento della gestione del centro “Mike Bongiorno”. La gestione dell’oasi felina -ha aggiunto- sarà invece affidata secondo la normativa vigente, con l’auspicio che siano associazioni locali a proporsi in tal senso. La stima dei costi delle utenze, considerando la situazione internazionale dell’energia, risulta superata alla data dell’affidamento. Dagli esempi di gestione, da parte di associazioni della zona, si sa che queste si accollano le spese basando la propria opera su finanziamenti da parte di privati e/o donazioni. Certamente, al pari delle altre associazioni registrate all’Albo del Comune, l’amministrazione potrà erogare un contributo a fronte del servizio reso alla comunità. Non è tutto. L’assessore ha puntualizzato che il primo lotto funzionale è propedeutico a una fase iniziale, non esaustiva, nella realizzazione della struttura. In particolare, nel primo lotto, una parte importante riguarderà la demolizione e lo smaltimento dei fabbricati fatiscenti esistenti e la bonifica dell’area dai rifiuti di ogni tipo abbandonati all’interno – non si prevede di realizzare solo una struttura di accoglienza per gli animali, ma una sede di carattere didattico, con un importante coinvolgimento delle scuole e degli istituti di istruzione del territorio. In ultimo l’assessore ha chiarito che una progettazione relativamente agli orti urbani era stata già predisposta da un’amministrazione precedente, così come la preventivazione dei costi relativi alla realizzazione, ma progetto ed costi sono oggetto di revisione in quanto l’area a suo tempo ipotizzata è situata in prossimità della zona su cui sorgerà la casa di comunità. Tale area è nelle vicinanze della ferrovia, e si intenderebbe ampliarla attraverso l’acquisizione di una striscia di terreno ora incolto (di proprietà privata) qualora, dopo un’attenta analisi delle caratteristiche, si rivelerà idonea allo scopo. La scelta rispetto all’area in zona Marzorata, offre la possibilità di essere raggiunta dagli eventuali utenti in modo più sicuro, in quanto non si deve attraversare la Statale 11, oltre ad essere più vicina al centro abitato. Ovviamente l’area dovrà essere opportunamente recintata, in particolare verso la linea ferroviaria, e schermata con opportune quinte verdi.
