Sembravano voci senza fondamento quelle che erano circolate nei giorni scorsi che l’impresa che stava asfaltando le strade cittadine avesse abbandonato i lavori. Invece erano fondate. Sì, perché il sindaco Linda Colombo con un post pubblicato su Facebook ha confermato che la ditta se n’era andata per le incursioni di cittadini nel cantiere che avevano da ridire sull’esecuzione dei lavori. E che c’è voluta l’opera di persuasione dell’assessore Roberto Pirota per convincere l’impresa a riprendere l’intervento, ma con il presidio delle forze dell’ordine per tenere alla larga eventuali inopportuni. Lì per lì molti a leggere la comunicazione del sindaco, senza pensarci molto, hanno pensato che fosse la location della famosa trasmissione televisiva “Scherzi a parte” per stupire. E già, perché è apparso alquanto strano e incomprensibile che bastassero le molestie di qualche cittadino ficcanaso a indurre un’impresa da anni sul mercato a rinunciare all’intervento, perdere la remunerazione dell’appalto e magari pagare pure la penale. Sicuramente ci sono stati sui social prese di posizione di cittadini sui lavori, che, ai loro occhi, non sembravano a regola d’arte. Ma è plausibile che ci volesse così poco per spingere una ditta a soprassedere a un così ricco appalto? Uno scenario che a tanti non è apparso molto convincente. L’ipotesi che in molti hanno invece avanzato, anche considerando la tempistica dello svolgimento della vicenda, si riconduce alla richiesta di documenti annessi e connessi all’appalto da parte di Giuliano Colombo della lista civica Voi con noi, un personaggio, oltre che esperto della materia, tenace e determinato ad andare sino in fondo, senza fare sconti a nessuno. Stando a indiscrezioni la sua richiesta ha subito generato fibrillazioni in municipio, poiché mai si era verificato che qualcuno chiedesse lumi sui lavori pubblici. Ma, a parte indiscrezioni e suggestioni, qual è la verità?
