L’opposizione (Insieme per Vittuone) non ci sta che in municipio siano poco attenti sulle ragioni della sussidiarietà sino al punto di mettere il bastone fra le ruote alla banda “G. Verdi”. E in questa nota i consiglieri Antonio Miglio e Claudia Bagatti nel pretendere chiarezza contestano il modus operandi dell’amministrazione Bonfadini. A luglio -spiegano- la nostra banda (il 17 ottobre ha compiuto 125 anni di vita) ha inviato a tutti i consiglieri comunali una lettera protocollata dove esprime il suo rammarico per una serie di problemi in essere con l’amministrazione. “Avevamo individuato insieme al nostro maestro un nuovo locale perfetto per le nostre esigenze, sia dal punto di vista degli spazi che dell’acustica, ma il Covid e il cambio di amministrazione hanno bloccato questa possibilità”, riportiamo (virgolettato) integralmente parti di questa lettera. “Alla nuova amministrazione abbiamo prospettato la stessa soluzione, ma per lei non era fattibile in quanto considerava il locale non adatto ad ospitare una banda dal punto di vista musicale (anche se per noi il locale rispondeva a tutti i requisiti)”. Ma quali esperti di musica ci sono in seno all’amministrazione che possono giudicare più e meglio di chi “mastica” musica tutti i giorni se un locale è idoneo per suonare e fare musica? L’amministrazione non può (perché non ne ha la capacità tecnica) e non deve (perché non le compete) decidere per conto del soggetto (in questo caso la banda). Se non ci sono altre problematiche l’amministrazione deve, in via sussidiaria (cioè mettendosi di fianco all’associazione) favorire la risoluzione del problema. Questa e altre “incomprensioni” hanno portato la nostra banda a prendere posizioni ferme e decise (proprio nell’anno di una così importante ricorrenza). “Alla luce di questi fatti -che consideriamo un’enorme mancanza di rispetto nei confronti della nostra associazione e dei volontari che mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo e le loro energie- in consiglio comunale con interrogazione da parte di un qualsiasi consigliere (maggioranza o minoranza che sia non importa, in quanto la banda è di tutti) chiediamo di indicarci: 1. La data certa di assegnazione del locale sede individuato per noi (spazio sopra il poliambulatorio); 2. Un protocollo chiaro per tutte le manifestazioni con tempistiche da rispettare sia da parte delle associazioni che da parte del comune; 3. Non interferire mai più nei programmi musicali della nostra associazione. In caso contrario, ci riserviamo di non rinnovare la convenzione. Il che vuol dire non avere più il locale prove e il contributo, ma non presenziare nemmeno ai servizi istituzionali del 25 Aprile, 2 Giugno e 4 Novembre, ritenendoci liberi da qualunque impegno ma riservandoci comunque di allietare la cittadinanza nei modi che riterremo opportuni”. Questa è la situazione sulla quale chiediamo chiarimenti al di là dell’evidente imbarazzo che la maggioranza ha manifestato nel consiglio comunale di fine luglio.
