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Sinistra di Sedriano apprezza e stima l’Anpi cittadina, ma non comprende certe sue scelte locali che appaiono in contraddizione con il suo Dna e suscitano forti perplessità. E in questa nota di SdS (non come gruppo politico, ma come singoli individui aderenti a SdS) che ricevo e pubblico manifesta forti riserve critiche a per il modus operandi dell’associazione.

Già nel gennaio 2016, dopo alcune nostre ripetute segnalazioni, su richiesta del presidente della sezione locale, scrivemmo una mail nella quale comunicavamo la sospensione del tesseramento fino a quando non fosse stata chiarita la posizione di un membro del direttivo, molto vicino (e oggi militante…) alla Lega Nord.
Si trattava, ovviamente, di un grande controsenso in quanto – com’è risaputo – le ideologie leghiste sono molto distanti dagli storici valori dell’Anpi La risposta fu imbarazzante in quanto, secondo il direttivo, il problema non sussisteva. Chiedemmo un incontro privato, che ci fu negato con la motivazione che in Anpi non esistono correnti e, comunque, avremmo potuto esporre il nostro problema durante l’imminente congresso.
Per il bene di Anpi e per ciò che essa rappresenta, decidemmo di non parteciparvi evitando di rendere pubblica la questione, ma nello stesso tempo la nostra presenza all’interno dell’associazione stessa era ormai diventata insostenibile.
Da qui la decisione di confermare “il passo indietro” uscendo -a malincuore – dall’Anpi.
Scelta presa dopo attente, opportune e sofferte riflessioni in quanto molti di noi avevano una militanza attiva di alcuni anni.
Arriviamo agli episodi più recenti, ovvero la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: ci riferiamo al post fascista condiviso dal vicesindaco Rossi ed alle celebrazioni del 25 aprile a Sedriano…
Un piccolo preambolo.
Questa estate abbiamo assistito ad una grandissima battaglia portata avanti dalla sezione Anpi di Trezzano sul Naviglio appoggiata dal provinciale, che di fatto ha ottenuto l’annullamento del concerto del cantautore Povia nell’ambito dell’Autunno Trezzanese.
Il motivo: perché il cantante si era esibito il 10 giugno scorso – nel comune di Cologno Monzese- a un evento organizzato dalla formazione neofascista e antisemita “Lealtà e Azione”.
Invece a Sedriano, l’aver condiviso un post fascista dal vicesindaco Rossi è stato derubricato – da parte della sezione locale Anpi – come  “questioni e divisioni interpartitiche”. 
Nessun commento, nessuna presa di posizione.
Così anche per le celebrazione del 25 aprile dove il sindaco (pur essendo presente) ha consegnato la fascia tricolore ad un assessore comunale e si è messo a fare l’operatore fotografico durante l’evento…
Due pesi e due misure, perché se questi comportamenti fossero stati attuati dal precedente sindaco, la protesta da parte di AnpiSedriano/Vittuone sarebbe stata immediata, accesa e vibrante.
Invece non si è fatto nulla in quanto i rapporti con l’attuale giunta sono – evidentemente – considerati buoni e proficui.
Questa situazione ovviamente ci lascia basiti ed amareggiati non poco.
Per questi motivi, noi pensiamo che non esistano uomini per tutte le stagioni e che un ricambio del direttivo – anche generazionale –  possa ridare nuova spinta, linfa ed energia all’associazione stessa.
È evidente che da parte nostra continueranno sintonia ed appoggio a tutte le iniziative Anpi, come sempre facendo nostri i principi e i valori antifascisti nei quali profondamente crediamo.

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