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Il Comune non molla la presa sui debitori morosi, ma gli concede la possibilità di rateizzare l’importo. Infatti l’amministrazione comunale ha pensato di autorizzare il concessionario della riscossione delle entrate muncipali ad accordare dilazioni nei pagamenti ai contribuenti morosi. Un atto di calcolata clemenza per non perdere tutto. Sì, perchè rateizzando il credito il debitore non si sente oppresso ed è spinto a pagare. D’altra parte con la grave crisi che incombe è una scelta che risponde all’esigenza di andare incontro alle più svariate situazioni sociali. Un modo come un altro per fare di necessità virtù. E così ha impartito delle direttive generali per la concessione delle rateizzazioni. Quali? Le rateizzazioni vengono accordate a chiunque ne faccia richiesta e in qualunque momento della procedura di riscossione coattiva; la cadenza delle rate è mensile; l’importo minimo di ogni singola rata è di 50 euro e il valore complessivo della quota capitale delle ultime 4 rate non può superare il 50% del debito iniziale; la dilazione massima di pagamento è di 2 anni (24 rate); la dilazione decade senza più alcuna possibilità di riattivarla nel caso che non vengano pagate 2 rate consecutive; il debitore può chiedere l’allungamento del piano di dilazione, fermo restando i 24 mesi; il tasso di interesse annuo applicato è del 3%; se la dilazione viene richiesta dopo ipoteche, pignoramento, fermo amministrativo, ecc… è possibile ottenere la revoca previo istanza scritta dell’interessato con allegata fidejussione bancaria o assicurativa a garanzia del pagamento del debito di importo pari alla somma delle rate maggiorate dagli eventuali costi sostenuti per l’apposizione e la cancellazione dei vincoli.

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