Con l’avvio della nuova stagione culturale, l’auditorium La Filanda avrebbe dovuto tornare a ospitare spettacoli, conferenze ed eventi. L’amministrazione comunale ha invece dovuto disporre la sospensione temporanea delle attività, a seguito delle verifiche effettuate nell’ambito della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, che ha espresso parere sfavorevole all’utilizzo della struttura fino alla risoluzione delle problematiche rilevate.
Una decisione sofferta, ma necessaria, che porta alla luce una situazione che non nasce oggi. La Filanda è una struttura realizzata oltre vent’anni fa e, nel corso degli anni, non sono state affrontate in maniera organica tutte le verifiche, gli adeguamenti e le certificazioni richiesti per una struttura destinata al pubblico.
I controlli hanno evidenziato la necessità di intervenire su diversi aspetti, tra cui sicurezza antincendio, accessibilità e sicurezza delle persone con disabilità, in particolare nell’ambito delle procedure di evacuazione, oltre a elementi costruttivi e impiantistici, superfici vetrate, parapetti, aerazione e documentazione tecnica.
“Quello che oggi ci troviamo ad affrontare è il risultato di una situazione che si è trascinata nel tempo – sottolinea il sindaco Corrado D’Urbano -. Per anni La Filanda è stata utilizzata senza che venissero completate tutte le verifiche e gli adeguamenti necessari. Oggi gli enti competenti ci hanno indicato con chiarezza le problematiche da risolvere e noi abbiamo il dovere di intervenire. Non è una scelta che avremmo voluto fare, soprattutto all’inizio della nuova stagione culturale. Ma non possiamo ignorare quanto emerso dai controlli. Se oggi emergono problematiche che avrebbero dovuto essere affrontate negli anni passati, è responsabilità di questa Amministrazione non voltarsi dall’altra parte e fare in modo che vengano finalmente risolte”.
Sono già state avviate le attività necessarie per affrontare quanto evidenziato dagli enti competenti, con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di sospensione e consentire la riapertura dell’auditorium nel più breve tempo possibile.
“La Filanda è un patrimonio importante di Cornaredo e vogliamo restituirla alla comunità in condizioni pienamente conformi, sicure e certificate – conclude D’Urbano -, con tutte le garanzie che un luogo pubblico destinato ad accogliere centinaia di persone deve necessariamente possedere, anche per assicurare a tutti, in particolare alle persone con disabilità, condizioni adeguate di sicurezza in caso di emergenza ed evacuazione”.
