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Vecchia e nuova amministrazione si rinfacciano la colpa del mancato finanziamento per realizzare ex novo le scuole medie in sostituzione del plesso “L. Pirandello”. Il sindaco Marco Re ha dichiarato alla stampa che non è stato assolto entro settembre 2021 (quando era in carica la giunta Cipriani) l’adempimento relativo all’inserimento preliminare di tutti gli edifici scolastici cittadini nell’Angrafe regionale dell’edilizia scolastica e di conseguenza la domanda dell’ente non è stata ammessa. Ma è davvero così? Stando, però, al D.d.u.o. (Decreto del dirigente dell’unità operativa) del 13 giugno 2022 – n. 8260 della Regione le cose sembrano diverse. Infatti si legge che il 15 dicembre 2021 (alla guida del municipio c’era l’attuale amministrazione) sono stati approvati i «criteri per l’emanazione del bando Spazio alla Scuola» per la realizzazione di nuovi plessi del primo ciclo di studi di proprietà dei Comuni, attraverso progetti significativi ed esemplari di innovazione che perseguano finalità e obiettivi di integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio e sostenibilità, mediante completa ristrutturazione e riuso di edifici esistenti, nuova costruzione, esclusivamente all’interno del territorio già urbanizzato. Non solo. “Con nota prot. n. R1.2022.0006921 del 28 marzo 2022 e prot. n. R1.2022.0007909 del 5 aprile 2022 sono stati acquisiti agli atti i report del soggetto gestore della piattaforma informatica dell’Anagrafe Regionale di Edilizia Scolastica di Regione Lombardia, riferiti all’avvenuta compilazione di tutti i campi dell’Anagrafe Regionale dell’Edilizia scolastica previsti per la validazione dello «SNAES 2.0 Fase 1» per tutti gli edifici di competenza comunale”. Ma, al di là delle date, emerge un dato oggettivo che sgombera il campo da ogni fraintendimento e destituisce di fondamento le reciproche accuse. La domanda del Comune è stata bocciata con questa motivazione, che non è da addebitare agli amministratori: “Mancato superamento dell’istruttoria formale delle domande ai sensi del punto C.3.a del bando: dalla verifica di quanto dichiarato al punto C.1.a.2, si rileva che la compilazione dell’Anagrafe ARES non è effettivamente avvenuta per tutti i campi dello ‘SNAES 2.0 Fase 1’ per tutti gli edifici di competenza comunale”. Il disco rosso all’istanza comunale non è dunque da imputare né ai vecchi né tantomeno ai nuovi inquilini del municipio bensì a chi preposto all’adempimento, dal momento che la causa della bocciatura è ricondotta al fatto che “la compilazione dell’Anagrafe ARES non è effettivamente avvenuta per tutti i campi dello ‘SNAES 2.0 Fase 1’ per tutti gli edifici di competenza comunale”. 

 

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