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Tommaso Luè

Se la maggioranza si compiace per il successo dello street food dell’ultimo weekend, Italia viva invece raffredda i suoi entusiasmi.  Sì, Tommaso Luè, leader di Italia viva, trova invece che la manifestazione è stata causa di molti disagi per i cittadini. “Ecco -attacca Luè-, faccio notare semplicemente due/tre cose: i prezzi erano semplicemente folli. La maggior parte delle famiglie (giustamente) si è lamentata. Davvero troppo alti e la giunta comunale avrebbe dovuto controllare in questo senso e chiedere una maggior sensibilizzazione sui costi (soprattutto visto il momento storico). Inoltre, fa sorridere che la via 1° Maggio e l’erba del ‘pratone’ siano stati fatti in un attimo (giusto una settimana prima dell’evento). Ricordo che adesso in quello stesso prato, partiranno i lavori per la costruzione di ennesime palazzine; la via Matteotti chiusa per 100 metri continua a recare danni su danni alla circolazione ai residenti di tutta Bareggio, in primis quelli in via primo maggio (ormai trasformata in una autostrada perenne).

Le nostre 400 firme aspettano risposta da due anni. Per far vedere la festa, puliscono la strada e tagliano l’erba. Poi ovviamente tutto torna come prima. E concludo facendo notare che la maggior parte delle persone presenti non erano manco di Bareggio. A settembre partiranno i tavoli tematici e il centro civico si sta piano piano formando. Bareggio merita di essere ascoltata, per davvero. Domenica 26, alle 12.30, saremo al ristorante la Padellaccia con tanti simpatizzanti pronti ad impegnarsi per Bareggio (pizzata aperta a tutti)”.

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