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Laura Bonfadini

L’amministrazione Bonfadini non ci sta che le opposizioni abbiano dal suo punto di vista sollevato un polverone. Sì,-aggiunge- c’è stato un errore, ma dovuto a un’imperfezione formale, che però non meritava una reazione spropositata. E in questa nota che ricevo e pubblico risponde alle accuse. Abbiamo letto dell’entusiasmo con cui le minoranze hanno accolto il rinvio della prosecuzione della seduta del consiglio comunale di giovedì 26 maggio dedicata al bilancio. Entusiasmo condensato in una “nota” in cui si fa un uso fin eccessivo del termine imbarazzante e si fa un riferimento, che pare altrettanto eccessivo, ad una presunta violazione dell’articolo 119 della Costituzione. Eccessivo perché in realtà tutta la questione nasce da un errore formale (di battitura o di copiatura) nella tabella degli equilibri di bilancio. E’ vero, questo errore era stato segnalato in una seduta della commissione finanze. E probabilmente a quella segnalazione non ha fatto seguito un intervento adeguato.

Stiamo ponendo rimedio all’errore e la cosa sarà risolta per la prosecuzione della seduta del Consiglio comunale di lunedì 30 maggio. Questa vicenda ci dà però lo spunto per una riflessione più generale sull’amministrare Vittuone – non solo da parte dell’Amministrazione attuale – e sul ruolo delle minoranze in consiglio comunale. Se prendiamo in esame la vita amministrativa a Vittuone negli ultimi dieci anni vediamo che, prima di quella attuale, ci sono state due amministrazioni, una di centro-sinistra e l’altra della Lega, entrambe cadute prima della regolare scadenza del mandato, e seguite necessariamente da un periodo di commissariamento prefettizio. Questo, va detto, soprattutto a causa delle divisioni interne alle maggioranze, a giochi politici, ad eccessi di personalismo. Il risultato di questo andamento “a singhiozzo”, quando non paralizzato, dell’amministrazione lo abbiamo trovato noi, entrando in carica nel settembre del 2020: una macchina comunale in palese difficoltà, sotto organico, poco digitalizzata, con alcuni settori con grandi quantitativi di pratiche arretrate, ritardi anche nel recupero di tasse e imposte non pagate così come degli affitti non versati da inquilini delle case comunali. A questo vanno aggiunte le difficoltà di un paese di non grandi dimensioni come il nostro nel gestire e mantenere strutture importanti, ma costose, come Villa Venini e il fatto di trovarsi alle prese con fallimenti di aziende come Tecno-In e Idea Immobiliare, che hanno creato ulteriori problemi nelle vicende legate alla stessa Villa Venini e al centro sportivo. Senza dimenticare la rinuncia della Sport Active a gestire il centro sportivo, il contenzioso con la RSA e il fatto, non proprio irrilevante, che ci siamo trovati ad amministrare in anni caratterizzati prima dalla pandemia, con le conseguenze del caso, e adesso dalla guerra in Ucraina e dall’inflazione. In tutto questo, cosa devono fare l’cmministrazione comunale e la maggioranza che la sostiene? Lavorare con impegno e serietà, come stiamo facendo, cercando di superare e porre rimedio a tutte queste difficoltà e a questi problemi, in buona parte eredità del passato, con spirito di unità e senza inutili personalismi (purtroppo un nostro consigliere ha pensato e deciso diversamente, passando al gruppo misto). E la minoranza, che volutamente qui definiamo minoranza e non “opposizione”? Svolgendo a sua volta il suo compito, di controllo su eventuali errori ed omissioni dell’Amministrazione, ovviamente, ma anche dando il suo contributo costruttivo a superare le difficoltà del paese, che sono un problema per tutti i vittuonesi, non solo per l’amministrazione comunale, per un futuro migliore che sarà tale per tutti i vittuonesi e per chi amministrerà dopo di noi. Giovedì sera la minoranza consiliare ha presentato 15 emendamenti, 9 dei quali approvati all’unanimità, prova evidente della volontà di dare un apporto costruttivo (su altri emendamenti c’è stato da parte nostra un consenso “ideale”, bloccato però dall’impossibilità di realizzare quanto proposto nei tempi richiesti dagli emendamenti stessi). Un apporto che abbiamo apprezzato, considerandolo un notevole passo avanti rispetto alla seduta precedente, quando i consiglieri di minoranza, di fronte alla nostra richiesta di dare suggerimenti per trovare soluzioni alternative all’incremento delle aliquote dell’addizionale Irpef, avevano dichiarato, in sostanza, che questo non era compito loro. Poi, giovedì sera, ci sono stati l’irrigidimento sulla “famosa” tabella e la “ola” per il conseguente rinvio della seduta. Speriamo che nella prosecuzione di lunedì prossimo si palesi di nuovo la volontà di collaborare nell’interesse di Vittuone, volontà che gli stessi consiglieri di minoranza hanno più volte dichiarato.

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