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Yuri Santagostino
Da quando l’emergenza sanitaria incombe il sindaco Yuri Santagostino ha la bella abitudine dì contattare ogni lunedì le persone che risultano  positive al Covid. Infatti  da inizio pandemia ha contattato poco meno di 2.000. “Certo un impegno faticoso, soprattutto quando i casi aumentano ma sicuramente -spiega il sindaco– un modo per stare vicino alle famiglie che vivono una situazione particolare. Non serve ovviamente dire che quelle più difficili sono alle persone ricoverate o alle famiglie di chi purtroppo ci ha lasciato perché a volte questo virus è più veloce delle comunicazioni all’anagrafe”. Tuttavia a volte tanta attenzione per i concittadini finisce per essere presa per il verso sbagliato. Non è il non plus ultra, ma tant’è. Ed è lui stesso a raccontare la sgradevole esperienza in cui in mattinata è incappato.

“Questa mattina -dice il primo cittadino– un simpatico signore ha accolto la mia chiamata con una spocchia che in principio non mi spiegavo, ma che poi è diventata subito chiara quando mi ha dato del nazista, stronzo e altre parole peggiori perché alla festa del paese facevamo i controlli del green pass. Siamo ancora al green pass alla festa del paese. Nonostante questo non sono state le parole a colpirmi maggiormente, ma l’aggressività che è montata nel giro di un istante di fronte a una persona che ha chiamato per sapere come stai. Meno male invece che una signora di quasi 80 anni mi ha detto che sono bello e simpatico facendomi riconciliare con questo lunedì”. Cosa dire? Che del peggio non c’è mai fine. 

2 thoughts on “CORNAREDO Il sindaco chiama un contagiato per sapere come stava, ma è preso a male parole per i controlli eseguiti nella festa del paese”

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