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Forza Italia con Claudio Zenaboni e Fratelli d’Italia con Bruno Sala sempre più critici con l’amministrazione Bonfadini. Stavolta l’attaccano sul versante della cultura che trovano fortemente deficitaria sia per la scarsità dì proposte che per l’abbandono delle associazioni culturali. Una critica insolita nel mondo della politica, ma l’amministrazione comunale con lo scarso dinamismo mostrato sinora si presta anche a questo. E in questa nota che pubblico non lesinano critiche. Vittuone, come costatato da noi più volte, vive una drammatica situazione di immobilismo che ha colpito, purtroppo, anche la cultura. Se il Covid ha fermato le attività culturali, portando alla chiusura delle strutture, questa amministrazione ha, di fatto, dato loro il colpo di grazia bloccandone la ripartenza. Abbiamo appreso con grande dispiacere che due eventi culturali importanti nati a Vittuone abbandoneranno il nostro paese per trasferirsi a Canegrate: il “Festival della Canzone di Vittuone” e “Bimbi in festival” hanno dovuto lasciare il teatro Tresartes.

La struttura è ufficialmente chiusa, a detta dell’amministrazione, per dei lavori di ristrutturazione che però ad oggi, dopo mesi di chiusura forzata (da poter sfruttare per eventuali interventi) non solo non sono partiti ma, a quanto pare, neppure programmati. Allora, perché non permettere di svolgere il “Festival della Canzone” che si terrà questo fine settimana? Speriamo che i topi, che spesso bazzicano per la piazza, non trovino nel teatro abbandonato vita facile, altrimenti i danni ammonterebbero ad ulteriori migliaia di euro e di questo non ne sarà responsabile il Covid, ma l’amministrazione Bonfadini. C’è scarsa attenzione per le realtà del territorio. L’amministrazione comunale ha abbandonato le associazioni culturali che in questi anni hanno valorizzato e fatto crescere il nostro teatro. Vittuone ha visto nascere e fiorire una kermesse che in più di dieci anni ha attirato concorrenti da tutta Italia, ma questa amministrazione non ha sentito il dovere di offrire il proprio patrocinio, mancando di riconoscenza, appartenenza e privando tutti i cittadini, forse per sempre, di un evento così importante. È inutile riempirsi la bocca in campagna elettorale di “cultura” se poi non si mettono in pratica i fatti, citando gli stessi eventi che poi non ha permesso di realizzare. Ricordiamo all’amministrazione comunale che le strutture pubbliche non sono di sua esclusiva proprietà e godimento, ma di tutti i cittadini di Vittuone, che pagheranno i danni causati da incuria e abbandono prorogati per diverso tempo. amministrare vuol dire anche gestire le proprietà pubbliche in modo serio e oculato, ciò che l’attuale amministrazione, a nostro avviso, non sta facendo. Noi continueremo a vigilare sull’operato dell’amministrazione e ad ascoltare i cittadini che tengono al bene del paese e che vogliono una vera svolta, che a oggi non c’è stata e, probabilmente, con questa amministrazione non ci potrà mai essere. 

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