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A Giovanni Bruno

Giovanni Bruno

presidente di Art music production e direttore artistico del Festival della canzone di Vittuone, non sono piaciute le puntualizzazioni dell’assessore Roberto Cassani sulla vicenda del mancato appuntamento con il sindaco, che è poi culminato nel trasloco della storica manifestazione a Canegrate. E dà la sua versione sui fatti accaduti, che non restituiscono al Comune una bella immagine. Sì -precisa Bruno-, devo ammettere che è stata una telefonata cordiale (almeno da parte mia): infatti parlando con il signor Cassani gli ho detto che stavo attendendo una telefonata dalla segreteria del sindaco per un appuntamento (telefonata mai arrivata) in accordo con l’ufficio tempo libero. Sì, pensavo che come in tutte le organizzazioni il signor Cassani nel riportare il contenuto della nostra telefonata avvenuta nel mese di gennaio 2021 volesse ricordare al signor sindaco che stavo attendendo una sua per l’incontro sopracitato. Ma mi sbagliavo, o magari sono stato  troppo zelante, oppure qualcosa non è andato come avevo previsto, o forse c’è un altro progetto. Chissà…  A ogni modo sono il presidente di un’associazione “Art Music Production”, ho militato per ben 15 anni nei Carabinieri, so benissimo che se avessi voluto un appuntamento con il sindaco, mi sarebbe bastato fare una mail con una motivazione alla segreteria del sindaco. Se posso aggiungere, secondo me, il signor Cassani rispondendomi con un altro articolo dimostra un’altra posizione di distacco nei confronti dello scrivente e della nostra associazione, che opera nel territorio di Vittuone da ormai 15 anni ed è fortemente amata dai cittadini. Insomma se fossi in lui avrei cercato un incontro chiarificatore giusto nel rispetto dei ruoli e non un’ennesima provocazione. Quindici anni di successi con totale partecipazione e la TV…? Azzerati così, con una telefonata… Siamo un’associazione apolitica, il bel progetto è stato valorizzato. Qualsiasi giunta comunale poteva dare una mano per evidenziarsi, ma nessuno ha mai capito il valore e come sfruttare l’opportunità, anzi la parola d’ordine è stata affossare. Abbiamo sopportato di tutto, pagato spese molto alte. Potrei raccontare mille altre cose che abbiamo dovuto sopportare, ma adesso, ormai, non importa più. Eppure facevamo il Festival del Comune di Vittuone (ingresso gratuito) e non della salsiccia o altro e la finalità era totalmente senza fini di lucro (e quando non bastavano i soldi di chi ci sostiene, cioè degli sponsor, li abbiamo messi noi). Vittuone era diventato un punto di riferimento nel mondo musicale lombardo. Noi vogliamo bene al paese e lo abbiamo valorizzato con tanto amore, lavoro e abnegazione, abbiamo scritto sicuramente una bella pagina di storia di Vittuone e quella rimarrà nel cuore di tutti i bambini, di cui alcuni, ora, avranno 30 anni. Un’emozione unica, vera, gratuita e senza mai chiedere o avuto finanziamenti dal Comune di nessun genere, neanche un appoggio per pubblicizzare le manifestazioni. Fino all’ultima giunta comunale eravamo contenti, le nostre manifestazioni erano nel programma politico, poi sono sparite…  Sì, questa è la politica. Ora siamo in un’altra piazza, senza chiedere nulla, niente, siamo stati raggiunti da 4/5 patrocini spontanei di paesi limitrofi a Canegrate (senza farne richiesta scritta), mentre a Vittuone per avere un patrocinio si è atteso sino a 8 mesi. Da Andrea Pisani, consigliere del Comune di Cassano Magnago, un bellissimo attestato di riconoscimento: “Anche il nostro Comune di Cassano Magnago, che ho l’onore di rappresentare, ha concesso il patrocinio allo storico festival musicale di Vittuone, ulteriore testimonianza del sostegno alle arti, musica e cultura…”.  Nelle lettere ricevute abbiamo avuto anche per iscritto, che erano felici di avere il piacere di patrocinare lo storico Festival di Vittuone e presentarsi con una locandina senza il patrocinio de paese natale fa veramente male. Amore, impegno, soddisfazione e soprattutto emozione: a noi piace solo questo. Intanto il teatro Tresartes, giusto per ricordarlo, è chiuso, nessuno ha visto lavori, mi sa che non riaprirà più.  Il teatro è del popolo ed è al servizio dei cittadini di Vittuone, non bisogna dimenticarlo. Riconosciuti come il miglior festival della Lombardia, non potevamo certo fermarci!  Mah… mi viene da buttar via la testa… Noi comunque “Sempre pronti” e sempre avanti.  

 

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