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Che l’amministrazione Bonfadini non abbia il passo del centometrista è sotto gli occhi di tutti. Provvedimenti con il contagocce, lentezza e tanta tanta ordinaria amministrazione. L’albo pretorio è infatti una sorta di elenco telefonico di determine a dimostrazione che se non altro gli uffici fanno la loro parte. Un modus operandi in controtendenza rispetto ad altri enti locali, ma tant’è. Per contro i vecchi e irrisolti nodi sono rimasti e quel che peggio, al momento, non s’intravede un orizzonte nuovo, una discontinuità netta con il passato. Uno scenario per niente rassicurante e stando alle indiscrezioni anche in giunta c’è chi non è contento per come stanno andando le cose. Un’azione politica così zoppicante non poteva non finire nel mirino di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Infatti trovano anzitutto che Vittuone vive una drammatica situazione di immobilismo totale ormai da nove anni, nei quali si sono susseguite diverse amministrazioni, delle quali loro non facevano parte, che però non sono riuscite nemmeno a completare il proprio mandato amministrativo. La situazione attuale -osservano- è figlia di un’eterna indecisione nell’affrontare i cambiamenti normativi, economici e sociali dell’Italia e di Vittuone. Si è preferito, a loro giudizio, l’indecisionismo e l’immobilismo, figli di una mancanza di progettualità su Vittuone, piuttosto che affrontare con i dovuti mezzi il suo sviluppo e crescita. E tutti sanno che la negligenza porta al disfacimento sociale di un paese. Tuttavia, secondo Forza Italia e Fratelli d’Italia, i loro tentativi di modificare questo trend con proposte, mozioni e interpellanze che davano contributi fattivi allo sviluppo di Vittuone, non sono stati recepiti. Le loro proposte inascoltate. Poi se la prendono con “il sindaco (de facto) Bodini”, che conosceva già nella precedente amministrazione di cui faceva parte alcune situazioni esposte sull’ultimo numero di Vittuone Informazione. Invece oggi, come allora, si preferisce montare accuse e tenere un sostanziale immobilismo piuttosto che intervenire attivamente in tali situazioni. Per il bene di Vittuone -aggiungono le due forze politiche- consigliamo di entrare il prima possibile nel merito delle diverse questioni, partendo dalle richieste inoltrate dagli interlocutori e dai pareri legali, depositatati negli anni passati e caduti sempre nel vuoto, atti a muovere la macchina amministrativa ferma in una bulimia senza precedenti. “Il sindaco (de facto) Bodini”, che non ha il coraggio di presentarsi alle elezioni, ma riceve una nomina, come da “vecchia politica”, con le parole vuole nascondere le sue responsabilità. 

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