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Laura Bonfadini

Un’infinità di determine, come in nessun Comune di pari entità, poche pochissime delibere. La fotografia dei primi 10 mesi dell’amministrazione Bonfadini. Eppure gli assessori sono una fucina di idee, ma per il momento la loro creatività non si è granché concretizzata o forse non si è riversata in atti formali per conoscerla. Poi la lentezza spasmodica con cui vengono pubblicate all’albo pretorio non concorrono a dar conto dell’attività della giunta. Una criticità dovuta plausibilmente al fatto che il segretario essendo impegnato in più Comuni non ha materialmente il tempo per provvedere alla redazione delle delibere in modo tempestivo. Un dettaglio non trascurabile, ma non sembra che importi granché agli amministratori che credono che basti lavorare oscuramente e non invece dare visibilità a quel che creano.

A oggi si sono viste poche cose (telecamere nella zona dei fontanile, il sovrappasso sulla Statale 11, iniziative sociali e culturali, piscina), anche per la situazione finanziaria eredita, ma è tempo di mettere le ali all’azione amministrativa. Certo che la produzione di determine appare un’anomalia se confrontata con altri enti locali, ma potrebbe anche letta come il segno di un’attività promossa dagli indirizzi dell’esecutivo che “obbligano” i capisettori a lavorare. Non era così con la trascorsa amministrazione Zancanaro. Tuttavia le determine non configurano progetti, ma manutenzioni e opere che già esistono e che hanno bisogno di ritocchi e adeguamenti. Sarebbe dunque ora che si passasse alla stagione della progettualità per dare una svolta e non esaurire il proprio impegno nell’esistente. Per questo basta e avanza l’apparato amministrativo.

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