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La campagna elettorale si accende in piena estate e ad appiccare il fuoco è stato il sindaco Angelo Cipriani con il suo faraonico progetto del polo scolastico. Il sindaco che avrebbe avuto più interesse a tenere i toni bassi ha finito invece per scatenare i suoi avversari. Il primo cittadino ignorando evidentemente che una volta che il vaso di Pandora, come ci ricorda il mito, viene aperto tutti i mali fuoriescono e si riversano contro l’autore del misfatto e nulla più si può fare per rimediare. E così anche la lista Rilanciamo Sedriano, guidata da Massimiliana Marazzini, non si è fatta pregare per bersagliare le ambizioni del sindaco. “Signor Cipriani -attacca- si fermi!… con il faraonico progetto del polo scolastico a Sedriano. Sospenda questa proposta in quanto oltre ad avere un quid molto spiccato di irrealizzabilità, distrae l’attenzione su problemi più concreti e urgenti che ha Sedriano.

Ci chiediamo come si fa a rendere credibile una simile proposta, quando altre realizzazioni di minor impatto sono state annunciate pubblicizzate a suon di post e convegni e poi miseramente abbandonate. Facciamo pochi esempi per non tediare: 1) il monumento alla Pace, vandalizzato, chiuso, reso un rudere e poi abbandonato; 2) il monumento al generale Dalla Chiesa da realizzarsi nel parco delle Scuole, convegno di presentazione con illustri ospiti, mobilitata una scuola intera per la redazione del progetto e poi non c’è nemmeno un sassolino posato a tale scopo nell’area preposta; 3) la nuova pista di atletica nella scuola media in collaborazione con chi avrebbe dovuto raccogliere scarpe da ginnastica usate riciclarle e provvedere al suo rifacimento in nome del grande Pietro Mennea; di tutto ciò non si è visto nulla. In questi pochi mesi -conclude- che ci separano dalle elezioni eviti di impegnare le future amministrazioni con progetti e iniziative amministrative capestro che renderebbero la successione amministrativa ancora più gravosa, come già capitato per il passaggio ad ASM del servizio di igiene urbano. Al verde i cittadini non vogliono rinunciare!”.

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