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Della Rsa che sarebbe dovuta essere costruita in via Adamello in San Pietro all’Olmo si erano perse le tracce da quando l’operatore aveva abbandonato sul più bello i lavori. Ma nell’ultimo consiglio comunale si è tornati a parlare, ma non per annunciare l’apertura. E già, ma per deliberare la proroga dei termini della convenzione a causa di alcuni ostacoli che non permetteranno l’apertura nel periodo prestabilito. Troppo per non suscitare perplessità nell’opposizione. Infatti la Lega ha preso posizione. “Ribadiamo la strategicità e l’importanza -afferma il consigliere comunale Christian Gambini (Lega)- che la città abbia un servizio dedicato agli anziani e alle persone fragili, peccato che i cittadini cornaredesi dovranno attendere altri due anni cosi come da proroga richiesta. Non vogliamo entrare nei tecnicismi delle procedure, ma prendiamo atto che, nonostante in campagna elettorale sia stata messa la prima pietra (30 marzo 2019) senza ancora il permesso di costruire, il risultato dopo due anni è che i cornaredesi 

anziché avere una Rsa pronta all’erogazione dei servizi si trovano un buco e delle fondamenta questo di fatto parla molto di più delle molteplici parole pronunciate dal nostro sindaco. A oggi -prosegue Gambini– è questo un fallimento per la nostra comunità, certo c’è stato il Covid nell’ultimo anno, ma forse chi doveva controllare nel tempo precedente non ha vigilato a sufficienza e sicuramente a oggi dopo un anno e mezzo dal rilascio del permesso di costruire non dovevano esserci solo le fondamenta di un edificio mai costruito. Qualunque cosa si dica -conclude Gambini– ci auspichiamo che da un pasticcio non ne esca un altro visto che all’orizzonte vi sono nubi di tempeste attorno agli atti amministrativi. Auspichiamo che fra due anni ci possa essere il primo ospite cornaredese accreditato”.

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