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Agenda 21 Bareggio e Bareggio 2030 hanno lanciato una petizione per salvare il verde. L’idea è scaturita sulla scia degli interventi di “manutenzione” del verde avviati dall’amministrazione comunale di estrema rilevanza e caratterizzati, a loro giudizio, da un approccio sicuramente poco conservativo. Intanto la petizione ha già raccolto 510 adesioni, ma i promotori contano di incrementare le firme. Le due associazioni spiegano così l’iniziativa. “In diversi casi sono stati abbattuti alberi di grandi dimensioni, che hanno impiegato anche 40 anni per crescere e garantirci i benefici che tutti conosciamo per la nostra salute fisica e mentale, e non se ne comprende la ragione. Dal parco Arcadia, al parco 8 Marzo, a quello del Vecchio ciliegio al Quattro elle, sino all’eliminazione totale di tutti i pioppi cipressini della via Falcone, ormai le piante sane abbattute sono diverse decine.

Per l’intervento “di manutenzione” attuato in via Falcone i cittadini sono stati avvisati con un post su Facebook del sindaco poche ore prima e le richieste di spiegazione inoltrate, per forza di cose, sui canali social, hanno avuto generiche risposte limitate ad evidenziare che alcuni cittadini avevano segnalato la pericolosità delle piante e che comunque il taglio avveniva a fronte di un parere di un agronomo: parere peraltro richiesto e mai ricevuto. Noi (Agenda 21 Bareggio e Bareggio 2030) invece pensiamo che sia più ragionevole e rispettoso sentire anche il parere dei cittadini che esprimono una diversa interpretazione di una corretta manutenzione del verde pubblico, sulla falsa riga di quanto avviene in tanti altri Comuni, anche a noi vicini. Chiediamo quindi: che venga rapidamente messo a disposizione, con pubblicazione sul sito comunale, il piano di manutenzione del verde che l’amministrazione ha avviato con la chiara indicazione degli interventi ancora da attuare; che vengano rese pubbliche le valutazioni e le motivazioni dell’agronomo sui singoli abbattimenti; che venga convocata nel breve periodo un’assemblea pubblica, a cui invitare le associazioni e i cittadini, per un fattivo confronto sul piano di manutenzione del verde anche con riferimento all’appostamento di 210.000 euro di risorse comunali per la sistemazione straordinaria dei parchi, nel piano delle opere pubbliche in fase di approvazione; che si interrompa immediatamente l’abbattimento di piante sane di qualsiasi specie e dimensione. Il verde pubblico è patrimonio di tutti i cittadini”.

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