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La concessione del subappalto di lavori edili affidata dal Comune di Corsico a una ditta, il cui titolare sarebbe parente incensurato di di un personaggio in odore di ‘ndrangheta, non convince la Lega. Infatti  l’audizione tenutasi in consiglio regionale è servita per affrontare la questione. “La commissione -commenta Silvia Scurati (Lega), prima firmataria della richiesta di audizione – ha cercato di risolvere i numerosi dubbi relativi alla concessione del subappalto che ha riempito la cronaca corsichese e non solo, senza però dare risposta a tutti i dubbi e alle domande emerse.” Non è tutto. “Non si è chiarito, ad esempio, perché l’amministrazione comunale di Corsico non abbia fatto almeno da un punto di vista amministrativo e politico alcun atto formale, così come la ricostruzione dei fatti e delle date non è ancora a mio avviso ben chiara”.

Sull’audizione è intervenuto anche il consigliere regionale del Carroccio e vicepresidente della commissione regionale antimafia Alex Galizzi. “Il tecnico comunale -afferma Galizzi– ha reso una ricostruzione tecnica ma di fatto non è chiaro perché , con un subappalto di fatto fermo da mesi, non abbia a suo dire coinvolto l’amministrazione e quest’ultima non si sia interessata. Certo, questioni legate alla legalità ed all’antimafia sono sempre delicate e difficili da trattare però non vorrei che anche in Lombardia si iniziasse a fare finta di nulla. Non vorrei che troppi sui social e sulla stampa facciano i detentori della legalità e dell’antimafia quando c’è da puntare il dito sugli altri, ma poi da amministratori e cittadini si girano e nulla sanno e vedono! Resto rammaricato e ritengo che sia grave comunque che gli uffici della Prefettura non siano stati di supporto nella vicenda”.

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