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L’amministrazione comunale è davvero sorprendente. Infatti si è premurata di emettere un comunicato per pubblicizzare i lavori anti-Covid eseguiti nelle scuole e per contro “si è dimenticata” di intervenire per fronteggiare il focolaio infettivo che ha investito la scuola dell’infanzia “G. Rodari”. Ovvero ha dato sì notizia, dopo 4 giorni di singolare silenzio, il sindaco Angelo Cipriani nella sua abituale videoconferenza, ma quando ormai la situazione era divenuta fuori controllo. Resta un mistero come mai non sia intervenuto tempestivamente per far fronte ai crescenti contagi fra gli alunni. Eppure c’erano tutte le condizioni. Non solo. Avrebbe anche avuto la potestà e la necessità sulla scia della crescente diffusione dei casi positivi di agire e chiudere la scuola. Ma non è accaduto, nonostante l’evidente gravità delle circostanze. Ci si è forse trastullati che con le vacanze natalizie la criticità sarebbe sfumata senza grandi allarmi? Si è preferito minimizzare? Quel che è invece certo la situazione si è terribilmente aggravata. Le ultime indiscrezioni dicono che i bambini contagiati sono già una trentina e forse più. Un quadro molto preoccupante.

Ma il sindaco ha preferito “rendere noto che l’intervento relativo ai lavori di sistemazione e creazione dei percorsi pedonali e carrabili esterni per i plessi comunali scuola elementare Villani, scuola materna Rodari e scuola elementare Fagnani ha come fine, quello di garantire più ingressi, utili per evitare assembramenti e quindi fronteggiare l’emergenza Covid. E’ doveroso ricordare, che il quadro economico dell’intervento ammonta a 70.000 euro, e che tale importo è finanziato con il contributo “Fondi strutturali europei – Programma Operativo nazionale – 2014-2020 – Fondo europeo di sviluppo Regionale (FERS) – Azione 10.7.1”. Ma è un modus operandi normale in un momento così delicato?

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