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No, all’aumento delle rette della Rsa Villa Arcadia sotto forma di contributo straordinario dei costi di gestione dovuti all’emergenza sanitaria. In municipio non ci stanno sull’applicazione agli ospiti della Rsa, da parte di Cooperativa Anziani 93, gestore della struttura, della misura: 4 euro + Iva dal 1° novembre 2020 al 30 giugno 2021E hanno ingiunto al gestore la sospensione immediata dell’applicazione alle famiglie degli ospiti di Villa Arcadia della quota contributo straordinario costi gestione Covid 19. Non solo. Hanno demandando al sindaco l’avvio di un’interlocuzione con il gestore della Rsa in forma preliminare in vista dell’avvio del procedimento di attribuzione delle penalità previste all’art. 24 della convenzione. Non solo. Coop. Anziani 93 ha pure richiesto all’amministrazione comunale, a causa delle spese aggiuntive e della riduzione di fatturato per via dell’emergenza Covid 19, la sospensione per tutto il 2021 del pagamento della Tari, del canone diritto di superficie ex art. 3 della convenzione e del rimborso spese della commissione, oltre a richiedere un contributo economico extra budget comunale per l’acquisto di “DPI, tamponi antigienici, molecolari e quant’altro”.  Certo è che in municipio hanno ritenuto l’incremento di retta a carico degli ospiti non conforme alla convenzione sottoscritta il 24 luglio 2000 con il Comune (scadenza nel 2030). La stessa commissione di controllo in merito all’applicazione della quota aggiuntiva giornaliera a carico delle famiglie ritiene che il contributo dal punto di vista sostanziale non appare giustificabile, a fronte del quadro normativo di riferimento regionale a cui il gestore della struttura deve tendere per la copertura dei costi sanitari, nonché in considerazione del quadro convenzionale con il Comune a cui fare riferimento per giustificare l’eventuale incremento di retta che deve sempre garantire la differenziazione a favore dei residenti, come previsto in convenzione. 

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