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Non c’è pace per il Comune. E già, c’è sempre un terzo che reclama a torto o a ragione pagamenti non onorati. Infatti non bastava l’area feste in cui l’ente è stato condannato nelle due sentenze a liquidare alle controparti circa 830.000 euro, ora è alle prese con un’altra vertenza, dopo quella con Enel Energia Spa per 74.384,63 euro più Iva e interessi moratori. Stavolta a chiamare il Comune ad allargare i cordoni della borsa è l’Opera Mater Orphanorum, che reclama il pagamento di 71.674 euro che, a suo giudizio, le devono essere riconosciuti per i servizi resi. La somma, stando alla sua pretesa, l’è dovuta in relazione al ricovero di bambini affidati dal Tribunale dei Minori di Milano alla Comunità “Villa Rosetta”, nonché agli incontri protetti gestiti dal personale della medesima comunità. E l’Opera Mater Orphanorum, non avendo avuto riscontro alle sue richieste, ha presentato il 31 luglio scorso ricorso al Tribunale Civile di Busto Arsizio per far valere le proprie ragioni. Il ricorso è stato notificato al Comune il successivo 20 ottobre, che si è risolto di resistere alla pretesa della controparte.  Intanto l’udienza è stata fissata per il prossimo 3 dicembre. Da qui l’incarico allo studio legale Galbiati, Sacchi & e Associati di Milano per 8.601,64 euro. Ma, aldilà dell’esito, è curioso che in municipio tendano a resistere nelle cause per differire, in caso di soccombenza, gli eventuali pagamenti nella prossima primavera quando si andrà alle elezioni per rinnovare l’amministrazione comunale

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