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L’ora della verità delle urne (20 e 21 settembre) si avvicina veloce e inesorabile. Mai come in questa campagna elettorale a causa delle limitazioni dovute all’emergenza sanitaria le liste e i candidati sindaco hanno dovuto fare ricorso alla Rete, ai social per farsi conoscere, per aprire un dialogo con gli elettori. Un nuovo e obbligato modo di fare campagna elettorale per i tre candidati sindaco, ovvero in ordine alfabetico Laura Bonfadini (ViviAmo Vittuone), Elena Lovati (Rilanciamo Vittuone) e Antonio Miglio (Insieme per Vittuone). Stavolta è plausibile che a fare la differenza più che la tradizionale campagna elettorale con contatti diretti, volantinaggi e incontri (limitati per via del rischio di contagi) sia l’uso strategico e sapiente del Web. E in questa speciale campagna elettorale sui social il più attrezzato ed efficace, almeno al momento, appare Miglio. E’ riuscito con i suoi post e gli articoli pubblicati sui social ad attirare l’attenzione sulla sua figura più dei suoi avversari. Insomma è più avanti degli altri concorrenti sul versante mediatico.
Ora il suo sforzo è riuscire a trasformare l’attenzione in consenso e voti per aggiudicarsi la partita che si gioca nell’urna. Lovati sta recuperando posizioni, ma è ancora distante. Bonfadini invece arranca vistosamente. La sua campagna di comunicazione, partita fra l’altro in ritardo, non sembra avere grande appeal e perdipiù non è granché centrata sulla realtà vittuonese. Avrebbe bisogno di farsi conoscere essendo una debuttante nell’agone politico-amministrativo, ma sinora non ha trovato la quadratura del cerchio.  E forse non si fa neppure aiutare. Se non inverte la marcia… il traguardo è solo una chimera.

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