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Adesso è proprio certo e chiaro. Il Comune è chiamato a riconoscere a seguito alla sentenza di secondo grado del Tribunale di Milano all’impresa Coruzzi costruzioni Srl ora in liquidazione e all’ingegner Angelo Munari la bellezza di 427.115,75 euro. Il tergiversare dell’amministrazione Cipriani sull’importo da riconoscere alla controparte è stato un giochino inutile e puerile dal momento che prima o poi la somma sarebbe diventata di pubblico dominio. Infatti adesso la cifra si è obtorto collo materializzata in delibera a conferma che traccheggiare non è la soluzione migliore.  Ma l’esborso complessivo del Comune è più del doppio. Il tutto per niente, visto che l’ente si è ritrovato sconfitto su tutta la linea e per di più l’area feste abbandonata a se stessa si è degradata oltremisura.

L’assurdo spirito di rivalsa verso l’ex sindaco Alfredo Celeste si è ritorto contro. Intanto l’ex primo cittadino, forte della delibera, approvata dal consiglio comunale nell’ultima seduta, che riconosce il debito fuori bilancio, è pronto a inoltrare un nuovo ricorso alla Corte dei conti sia contro gli attuali amministratori che nei confronti dei commissari straordinari. Quest’ultimi, a suo giudizio, hanno intrapreso la causa, pur essendo scaduti i termini per contestare i lavori, mentre gli attuali inquilini del municipio hanno proseguito la controversia, nonostante il parere contrario dei loro legali. Ma, al di là di tutto, resta il fatto che l’area feste è inaccessibile al pubblico da anni e il Comune, pur potendo transare per 330.000 euro con la controparte, ha preferito soccombere e pagare. Se questo è governare… Aggiornato l’11/09/2020

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