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Tommaso Lué

Ricevo e pubblico questa nota di Tommaso Luè (Italia Viva) sullo stato della rete stradale e altro. La giunta comunale sta lavorando malissimo, non si riesce a salvare nulla. Partiamo dal capitolo strade: doveva esserci “la rivoluzione stradale”. E infatti è partita: hanno asfaltato una sola corsia di via Manzoni e tengono ancora chiusa in ostaggio la via Matteotti che è di tutti i cittadini bareggesi. Ci rendiamo conto: hanno asfaltato una corsia di via Manzoni e l’altra no. Ma si possono fare le strade così nel 2020? Ma dove siamo? Si fanno le vie per intero, non le corsie. Piuttosto metti a posto un’intera strada, più avanti farai le altre, ma non ha pezzi qua e là. Troveranno la scusa della burocrazia, ma la realtà è che loro fanno la politica degli spot pubblicitari, però poi quando ti scontri con la realtà, nel concreto, succede che vai a sbattere.
Sulla via Matteotti con l’inizio della nuova stagione organizzeremo un sit in in sicurezza, perché sono tanti i cittadini di Bareggio che vogliono riaprire quel tratto di via e hanno pienamente ragione. Le 400 firme ancora non hanno ricevuta risposta. Sono loro la burocrazia inefficiente. Sono loro la politica del dico e poi non faccio. Capitolo Covid-19: hanno parlato di “Piano Marshall”. Dov’è sto piano Marshall? Ecco, forse ci vorrebbe un po’ di umiltà quando si fanno delle uscite così forti in un momento così altrettanto delicato dove tra l’altro tutti i commercianti, le famiglie e i lavoratori soffrono e soffriranno la crisi. Ci vuole rispetto per queste persone, altro che piano Marshall. Meno spot pubblicitari e lavorare, perché siete voi in amministrazione. Questi della Lega sono su dal 2018 e finora hanno fatto qualche sagra. Un buon sindaco risolve i problemi delle persone, non organizza solo qualche sagretta. Ultimo capitolo è quello del centro anziani: ho letto l’intervista del presidente dell’associazione Tommaso Lascaro e condivido appieno ciò che ha detto: dal 23 febbraio sono chiusi, siamo a luglio: non è possibile e non è sostenibile una situazione del genere. Il presidente ovviamente cita tutte le promesse fatte dalla sindaca in campagna elettorale nel 2018 e ad oggi sono state tutte disattese. Dovevano allargare la capacità di carico per le attività sociali degli anziani e invece non solo non le hanno allargate, ma tengono chiusi e in ostaggio 480 iscritti che hanno voglia di fare le loro attività in sicurezza. Si parla di non dargli neanche più il polifunzionale la domenica: perché? Qual è il motivo? Basta poco: distanziamento, misure di sicurezza e mascherine. Questa comunità di donne e uomini ha il diritto sacrosanto di poter fare le proprie attività ricreative. Il Centro Anziani è un qualcosa di gran valore per Bareggio e non un problema da gestire, scaricandosi da parte dell’intera giunta la responsabilità delle promesse fatte in campagna elettorale e soprattutto poi non mantenute in amministrazione. Bareggio merita di più e di meglio. 

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